L'esperienza

Maurizio Gianelli volontario alle Olimpiadi invernali

Il corbettese, 65 anni, al servizio nel quartier generale della stampa e televisione del Main Media Center (Mmc) a Milano

Maurizio Gianelli volontario alle Olimpiadi invernali

Dopo aver vissuto l’emozione dei Giochi di Parigi 2024, Maurizio Gianelli, 65enne di Corbetta, è tornato di nuovo in prima linea come volontario per l’appuntamento sportivo più atteso in Italia: le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Già impegnato nelle scorse settimane per la preparazione e l’allestimento di tutto il necessario, la sua attività entrerà nel clou a partire da oggi, venerdì 6 febbraio, con l’avvio ufficiale della manifestazione sportiva, e proseguirà fino al 21 febbraio.

Il suo compito

«Questa volta, la mia missione si svolge nel quartier generale della stampa e televisione del Main Media Center (Mmc) a Milano – racconta Maurizio Gianelli – Oggi, in questa nuova fase della vita da pensionato, non ho minimamente perso la voglia di mettermi in gioco. Al contrario: investire tempo ed esperienza nel Press Team significa essere l’ingranaggio che permette alla cronaca mondiale di arrivare nelle case di tutti. Mentre Milano si accende per il 6 febbraio, qui al Mmc il clima è già elettrico da un po’. Già prima dell’inizio ufficiale dei Giochi, noi volontari siamo all’opera per allestire le postazioni e le attrezzature: dalla press room al conference center, fino alle sale dedicate ai fotografi. I giornalisti sono già arrivati in massa nei giorni scorsi, poiché le conferenze stampa pre-evento sono iniziate a pieno ritmo da lunedì. Essere qui, nel cuore pulsante dell’informazione olimpica, ripaga di tutta la fatica e la stanchezza di questi giorni. Vedere da vicino come viene costruito il racconto dei Giochi è un’esperienza incredibile».

L’esperienza

Il volontario corbettese opera al servizio e al fianco della stampa mondiale. «All’interno del Mmc assisto i cronisti e fotografi nazionali e internazionali, facilitando il loro lavoro e garantendo che la macchina della comunicazione giri alla perfezione. Dopo l’esperienza parigina, mi muovo con sicurezza in un ambiente multiculturale, portando con me quella professionalità e quello spirito di accoglienza che mi hanno sempre contraddistinto – prosegue Gianelli – Rispetto a Parigi, vivere i Giochi a Milano ha un significato speciale. Posso dedicarmi a questa attività con una consapevolezza nuova, mettendo a disposizione tutta la mia energia per il successo del mio Paese. Sentire i volontari di tutti i Team parlare lingue diverse provenendo da tutte le parti del mondo, tutti uniti per raccontare le imprese degli atleti, è motivo di grande orgoglio».

Il prossimo obiettivo

Intanto Maurizio Gianelli coltiva un sogno, quello di partecipare anche alle prossime Olimpiadi in California. «Nel frattempo, il mio sguardo è già rivolto oltre l’orizzonte. Il richiamo dei cinque cerchi è troppo forte per fermarsi qui – afferma – Questo percorso mi sta dando tantissimo e non nascondo che il pensiero vola già verso il 2028. Il mio prossimo obiettivo? Los Angeles. Sarebbe il coronamento di un viaggio incredibile: dopo l’Europa e l’Italia, portare lo spirito del volontariato corbettese fino in California. Quindi, lasciatemi sognare: “California Dreamin’”!».