Comunicato da parte del circolo Legambiente di Bollate che lancia un appello a chi amministrerà la città nei prossimi cinque anni in vista delle prossime elezioni che si svolgeranno in primavera.
Legambiente: “La Bollate del futuro deve dire stop al cemento”
“L’Amministrazione comunale è giunta alla fase finale del nuovo PGT (Piano di governo del territorio, ossia l’ex Piano regolatore), il documento che progetta la Bollate del futuro – fanno sapere da Legambiente Bollate – Noi, come Circolo Legambiente locale, abbiamo presentato le nostre puntuali osservazioni e proposte secondo le tempistiche previste. Soprattutto, però, ci sta a cuore che chi amministrerà la nostra città nei prossimi 5 anni (in primavera si svolgeranno le elezioni comunali) faccia una scelta di fondo politico-amministrativa per noi fondamentale per non dire necessaria: non si dia avvio ad alcun altro nuovo progetto urbanistico.
A nostro parere, infatti, Bollate ha bisogno di “tirare il fiato”, la bulimia di cemento deve fermarsi (se non finire). I prossimi anni vedranno la nostra città già alle prese con i completamenti dell’Ambito 3 (area in via di edificazione tra Ospiate e Baranzate), la rigenerazione urbana dell’ex Ceruti (che prevede un supermercato di media grandezza e nove palazzi di 9 piani ciascuno), l’ulteriore ampliamento urbanistico (cioè case/palazzine) del comparto di Madonna in Campagna. Per noi basta e avanza!”
“Prendersi una pausa dal cemento”
“Bollate deve ripensarsi come città e perciò ha bisogno impellente perlomeno di “prendersi una pausa” dal cemento, riflettere, confrontarsi (avevamo proposto gli Stati generali del territorio ma l’Amministrazione ha fatto altre scelte) e capire in quale direzione andare: cosa vuol dire oggi essere una città sostenibile? quali servizi offrire ai cittadini? come ridisegnarsi in un’ottica metropolitana, non accondiscendente ma proponente? Sono solo alcune delle domande di fondo con le quali le città di oggi sono chiamate a confrontarsi. Inoltre denunciamo la visione miope di chi considera e usa gli oneri di urbanizzazione come un bancomat, perché il finale è già scritto: cemento/asfalto/cemento! In vista della campagna elettorale amministrativa chiediamo a tutte le forze politiche e alle liste civiche che si presenteranno di prendere posizione chiara su questa nostra proposta/appello. I cittadini bollatesi infatti dovranno poter decidere il loro voto anche sulla chiarezza delle scelte urbanistiche dei prossimi anni”.