Andrea Devicenzi, ciclista paralimpico che a Castano Primo aveva strappato applausi in auditorium raccontando la propria storia, segnata da forza e resilienza, punta ora al grande World Record ad Arese: sabato 12 settembre parteciperà infatti alla sfida delle 24 ore.
Tutto pronto per la nuova, monumentale sfida di endurance
All’età di 17 anni un grave incidente motociclistico gli ha causato l’amputazione della gamba sinistra. Poi l’atleta di Martignana di Po, che si trova in provincia di Cremona, si è cimentato in nuovi traguardi personali, ottenendo grandi soddisfazioni. Ma adesso per lui si affaccia una nuova, monumentale sfida d’endurance. Il prossimo 12 e 13 settembre, sul circuito «La Pista» di Arese, dalle 18, tenterà infatti di eguagliare il primato stabilito un anno fa al velodromo di Palma de Mallorca, dove ha collezionato ben dieci Record del Mondo percorrendo ben 602.990 chilometri in 24 ore.

Il nuovo obiettivo dell’atleta paralimpico
Un obiettivo ai limiti della fisica: eguagliare quella distanza su un circuito all’aperto, affrontando asfalto, vento variabile, sbalzi termici e un dislivello positivo di circa 1.800 metri, equivarrà a un incremento prettamente prestazionale del 20% rispetto al parquet indoor.
I test preparatori
I test preliminari svolti in pista indicano già uno stato di forma straordinario: Devicenzi ha recentemente completato 126,74 km in 4 ore senza alcuna sosta, fermando il cronometro dei primi 100 km a 3 ore e 13 minuti — ben 23 minuti in meno rispetto al tempo siglato a Maiorca. A supportare l’atleta in questo eccezionale «laboratorio della performance» c’è un team altamente specializzato, affiancato dai ragazzi del progetto «Oltre ogni limite», attivi nelle delicate fasi di rifornimento, cambio borracce e gestione della telemetria.