Politica

La partecipazione di Bottene alla Festa del sole ha generato disappunto

Dopo il Pd anche Anpi spera che si apra un dibattito politico in sede consiliare

La partecipazione di Bottene alla Festa del sole ha generato disappunto

Non si placcano le polemiche sulla partecipazione di Francesco Bottene, presidente del Consiglio Comunale di Abbiategrasso alla Festa del sole, evento organizzato da Lealtà Azione a Gaggiano il 25 e 26 settembre. Dopo il Pd locale, anche Anpi Abbiategrasso chiede delle spiegazioni sulla vicenda.

Il disappunto di Anpi

“Anpi Abbiategrasso, esprime il proprio disappunto, nell’apprendere da un servizio di La7 della partecipazione ed intervento di un importante esponente del Consiglio comunale di Abbiategrasso, il presidente Francesco Bottene, ad una manifestazione “ La festa del sole” organizzata da Lealtà Azione a Gaggiano, quello stesso movimento che ricordiamo celebrare la memoria di Sergio Ramelli con i saluti fascisti. Un evento, che ha visto anche la partecipazione dell’ex terrorista nero degli anni ’70 Maurizio Murelli, condannato per concorso morale in omicidio ed oggi editore di tutta una serie di pubblicazioni di estrema destra in vendita nel banchetto dell’evento. Indipendentemente dalle appartenenze politiche di Bottene, riteniamo quanto meno fuori luogo, che una carica pubblica che dovrebbe rappresentare tutto il Consiglio Comunale e quindi la Città di Abbiategrasso, partecipi intervenendo di persona ad un evento simile. Come Anpi Abbiategrasso, ci auguriamo che si apra un dibattito pubblico, almeno in sede Consiliare, per chiedere contezza sull’opportunità di questa sua “imbarazzante” presenza” ha sottolineato Michele Bona presidente di Anpi Abbiategrasso.

 

La replica del presidente del Consiglio Comunale

 

Sulla questione non si è fatta attendere la replica del presidente Bottene:

“Prendo atto dell’improvviso interesse manifestato dal PD Abbiategrasso e da ANPI Abbiategrasso per la mia partecipazione a eventi e dibattiti organizzati sul territorio.
Partecipo a questo appuntamento, così come ad altri incontri pubblici, da numerosi anni, sempre alla luce del sole e senza che in passato tale presenza abbia mai suscitato rilievi. È singolare che, proprio alla vigilia della campagna elettorale, una normale attività di ascolto e confronto venga trasformata in un caso politico.
Ribadisco un principio generale molto semplice: accettare l’invito di un’organizzazione, di un’associazione o di un gruppo politico, anche quando esprime posizioni radicali o molto distanti dalle proprie, non significa aderire ai suoi principi né condividere le sue tesi. Significa scegliere il dialogo e il confronto. Partecipare a un dibattito non vuol dire sottoscrivere le idee degli organizzatori o degli altri partecipanti. Al contrario, il confronto con posizioni diverse può contribuire a sviluppare una visione più completa, equilibrata e moderata dei problemi. L’evento al quale ho preso parte a Gaggiano è promosso da un’organizzazione legittimamente operante da 15 anni (legittimamente, proprio perché in contrasto con tesi che vengono promosse da taluni organi di informazione) e si svolge in un contesto pubblico, regolare e non illecito. Pertanto la partecipazione a un’iniziativa legittima non costituisce, di per sé, né un comportamento illecito né un’adesione alle posizioni di chi l’ha organizzata. La libertà di riunione e la libertà di manifestazione del pensiero sono tutelate dagli articoli 17 e 21 della Costituzione. Il mio ruolo di Presidente del Consiglio comunale resta un ruolo di garanzia, dentro e fuori dall’aula consiliare, nell’interesse dell’intera Città. Anche per questo considero il dialogo con ogni realtà, parte integrante di una corretta pratica democratica. Quanto alle affermazioni contenute nei comunicati diffusi in questi giorni, mi riservo di valutarne il contenuto con l’assistenza dei miei legali e di tutelare, nelle sedi opportune, la mia reputazione personale e la mia dignità professionale qualora siano stati superati i limiti della legittima critica politica”.