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La lavanderia chiude dopo vent'anni: "Troppe tasse per noi piccoli commercianti"

"Ora non è più possibile andare avanti. Quando un’attività chiude è un fallimento dello Stato".

La lavanderia chiude dopo vent'anni: "Troppe tasse per noi piccoli commercianti"
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Via Repubblica di Senago perderà un’altra attività commerciale. Si tratta, questa volta, di lavanderia "Lavasecco Lucia" che domenica 17 novembre festeggia i vent’anni dall’apertura.

Senago, Lucia Cucco
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Senago, Lucia Cucco
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La lavanderia chiude

Il sogno di Lucia Cucco, aresina di 55 anni, volge al termine. Grande dispiacere dei clienti e frequentatori dell’attività commerciale del civico 22 di via Repubblica, che da vent’anni si è occupata di lavare, stirare e trattare i capi di tantissimi senaghesi.

"Lavasecco Lucia"

"La lavanderia è sempre stata qui, da vent’anni - spiega Lucia Cucco - E’ stata aperta domenica 17 dicembre 2003: l’ho acquistata da chi c’era prima, che si chiamava come me. Quindi, ho mantenuto anche il nome 'Lavasecco Lucia'. Per Cucco era la prima esperienza imprenditoriale: «Io venivo da un altro settore, avevo intenzione di cambiare, la mia amica del bar difronte alla lavanderia mi ha detto che la vendevano, così, ho provato questa strada. Ci ho creduto davvero tanto".

E' il momento di chiudere

Nel passare degli anni l’attività ha superato diverse problematiche ma ora per Lucia è il momento di chiudere:

"Io ho tanto lavoro, ma ci sono troppe spese. Sono da sola a lavorare e sono stanca - ha affermato - Lo Stato ci mette i bastoni tra le ruote. A me mancano appena quattro anni alla pensione ma con le spese non riesco ad andare avanti perchè sono davvero stanca emotivamente: le tasse che aumentano, le utenze che aumentano, l’affitto. Poi non si può aumentare di 10 centesimi perchè siamo tutti in difficoltà. Io non ho mai aumentato prezzi. Ora però non è più possibile andare avanti. Questa chiusura non è voluta, ma non è possibile lavorare a meno di un operaio. Quando un’attività chiude è un fallimento dello Stato. Mi viene da piangere, perchè vent’anni sono tanti, io ho superato tante difficoltà ma poi siamo sempre noi piccoli imprenditori a rimetterci. Voglio rimanere felice di quello che faccio e non andare via scontenta".

Un luogo di ritrovo

"Lavasecco Lucia" è sempre stata un luogo di ritrovo, dove è possibile scambiare una parola di conforto, un sorriso non solo di cortesia:

"Io sono felice del mio percorso, ho dato tutto quello che potevo e i miei clienti sono dispiaciuti che chiuso. Io ho sempre fatto il mio lavoro bene - ha detto Lucia - Sono sempre stata aperta anche nel periodo Covid, mai chiuso un giorno, piuttosto non mi vivo il weekend ma se posso lavorare lavoro. La cosa che mi dispiace di più è che stanno togliendo un luogo di socialità: potevo chiamarla in ogni modo che lavanderia, perchè qui entra la gente come fosse un punto di ritrovo, mi racconta, si sfoga. Si toglie un servizio al paese".

Una grande perdita

Lucia oggi è ottimista e con un lavoro in mano sa di poter lavorare con facilità:

"Con vent’anni di attività una qualsiasi lavanderia che ha bisogo di una mano spero di trovarla. Sicuramente, non andrò nei centri commerciali. E’ l’ultimo posto di dove una persona dovrebbe rifugiarsi. Io in vent’anni di questo lavoro non mai messo il numero sul capo, ma il nome dei clienti. Un maglione non è riconosciuto da un numero ma da un nome, un viso, una storia".

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