Scuola

«Induina ma sa dis?», seconda edizione del Memory del dialetto

Coinvolti nell’iniziativa alla riscoperta delle tradizioni gli alunni delle classi quarte della primaria

«Induina ma sa dis?», seconda edizione del Memory del dialetto

«Induina ma sa dis?» è l’iniziativa che per il secondo anno ha coinvolto gli alunni delle classi quarte della scuola primaria San Francesco di Vanzaghello. Nei giorni scorsi si sono svolti due incontri dedicati alla riscoperta del dialetto attraverso uno speciale gioco del Memory.

La riscoperta della lingua locale e delle tradizioni

«Ogni parola dialettale custodisce storie, tradizioni, emozioni e modi di vivere che fanno parte della nostra identità collettiva – afferma il sindaco Arconte Gatti – Quest’anno il progetto si è arricchito di una novità: l’inserimento dei modi di dire di un tempo. Espressioni colorite e curiose, tramandate dai nonni, che raccontano con fantasia e ironia la saggezza popolare e rappresentano un prezioso ponte tra le generazioni. Il gioco del Memory si è rivelato uno strumento educativo efficace: facile da usare, coinvolgente e capace di stimolare memoria, attenzione e capacità di pensiero, favorendo allo stesso tempo la socialità e il piacere di imparare insieme».

Durante il percorso, i bambini hanno conosciuto parole ed espressioni dialettali e hanno ricevuto un elenco di termini e modi di dire, letti e approfonditi in classe, con particolare attenzione alla pronuncia corretta, grazie anche al supporto del consigliere comunale Emanuele Gatti, conoscitore del dialetto.

Il valore dell’iniziativa

«Questa esperienza ha rappresentato la base per utilizzare il Memory del dialetto, dimostrando come sia possibile imparare giocando e scoprire che le parole di una volta possono ancora insegnare, far sorridere e unire le generazioni. Valorizzare il dialetto significa valorizzare la nostra storia, la nostra cultura e il nostro territorio. È con iniziative come questa che la scuola diventa luogo di incontro tra passato e futuro, tradizione e progresso», commenta l’assessore alla Pubblica istruzione Doris Giugliano.

Doris Giugliano e Emanuele Gatti