«Non inauguriamo soltanto un edificio. Inauguriamo un investimento concreto sul futuro di Parabiago e dei nostri figli». Ha esordito così il sindaco Raffaele Cucchi ieri mattina durante il taglio del nastro del nuovo polo scolastico da 0 a 6 anni di via Forlì a Ravello, frazione di Parabiago.
“Dopo sei decenni, abbiamo ritenuto di investire nell’edilizia scolastica impegnandoci molto nel progettare e ottenere finanziamenti esterni”, ha detto il sindaco Cucchi durante il taglio del nastro
Per comprendere davvero il valore di questo momento, ha sottolineato Cucchi, «dobbiamo fare un passo indietro nel tempo. Dobbiamo tornare all’anno 1967, quando venivano approvate le delibere per la costruzione delle scuole cittadine che per quasi sessant’anni hanno accompagnato la crescita dei nostri ragazzi. Nel 1967 veniva collaudato il plesso scolastico di via Brescia, pensate che si parlava ancora “in lire” e la realizzazione di questa scuola è costata alla comunità 95.011.110 di vecchie lire. Sempre nel 1967 veniva collaudata la scuola Travaini di Villastanza, con un investimento di lire 64.366.524. Nello stesso anno veniva realizzata anche la scuola di San Lorenzo, costata lire 68.951.278. Da allora sono passati 60 anni: erano anni in cui si costruiva il futuro della città attraverso le scuole e tutto veniva finanziato con risorse comunali. Dopo sei decenni, abbiamo ritenuto di investire nell’edilizia scolastica impegnandoci molto nel progettare e ottenere finanziamenti esterni che rinnovassero i servizi per l’infanzia».
Le caratteristiche del nuovo polo scolastico che ospita 175 bambini
Questo nuovo polo scolastico realizzato a un solo piano, è completamente accessibile e privo di barriere architettoniche, con 5 sezioni di scuola dell’infanzia e 2 sezioni di asilo nido, per un totale di 175 bambini, contro i 93 posti della struttura precedente. Un aumento dell’88%.
Questo significa più servizi per le famiglie, meno liste d’attesa, più sostegno concreto alla genitorialità e al lavoro». Particolare attenzione, ha aggiunto il primo cittadino, «è stata dedicata alla qualità ambientale e al comfort. Abbiamo realizzato: un involucro edilizio ad alte prestazioni; un impianto di riscaldamento e raffrescamento a pompa di calore con pavimento radiante; ventilazione meccanica controllata con recupero di calore; un impianto fotovoltaico per la produzione di energia da fonte rinnovabile; illuminazione a LED e materiali a basso impatto ambientale.
Il giardino esterno, di oltre 3.000 metri quadrati, è stato pensato come una vera e propria «aula all’aperto»: aree verdi, giochi, pergolato, percorsi e spazi per attività didattiche outdoor, in continuità con le aule interne. L’edificio è completamente accessibile, dotato di sistemi di sicurezza avanzati e conforme ai più moderni principi di sostenibilità ed efficienza energetica. Questo significa meno consumi, meno emissioni e maggiore benessere per bambini e personale scolastico. Abbiamo scelto anche uno strumento innovativo per realizzarla, coinvolgendo partner privati in un percorso di collaborazione che ci consente non solo di costruire l’opera, ma di garantirne la manutenzione per 15 anni, con standard precisi di qualità».
“Capaci di intercettare importanti finanziamenti pubblici e in particolare i 4 milioni di euro di fondi Pnrr”
Una scelta di responsabilità, ha concluso, «che tutela nel tempo l’investimento fatto. Tutto questo è stato possibile grazie a una programmazione attenta e alla capacità di intercettare importanti finanziamenti pubblici partecipando ai bandi nel momento giusto e presentando un progetto solido e credibile. In particolare, siamo riusciti ad aggiudicarci oltre 4 milioni di euro di fondi PNRR (risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), rispettando i tempi rigorosi; lavorando con determinazione; facendo squadra. Ringrazio gli Uffici comunali, in particolare il Settore Tecnico e il Settore Economico-Finanziario, che hanno gestito un percorso complesso con competenza e dedizione. Ringrazio i professionisti, le imprese, la direzione lavori. Ringrazio il Consiglio comunale che ha sostenuto le scelte strategiche. Ringrazio la dirigenza scolastica e il personale educativo, che hanno collaborato nella definizione degli spazi e delle esigenze. Ma soprattutto ringrazio la comunità di Parabiago, che ha creduto in questo progetto perché quest’opera produce ricadute importanti: migliora l’offerta educativa, riqualifica la scuola, crea un nuovo punto di riferimento per la frazione di Ravello, valorizza il nostro patrimonio pubblico».