Giorno della Memoria

In scena "L'odio degli indifferenti" per non dimenticare l'Olocausto

Appuntamento giovedì 27 gennaio 2022 alla biblioteca civica di Robecchetto con Induno.

In scena "L'odio degli indifferenti" per non dimenticare l'Olocausto
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Andrà in scena il prossimo giovedì, 27 gennaio 2022, nella biblioteca di Robecchetto con Induno lo spettacolo "L'odio degli indifferenti" in occasione del Giorno della Memoria.

Uno spettacolo per non dimenticare

“L’Odio degli Indifferenti”. È questo il titolo dell’evento culturale con “Storie, Canti e Musiche” che si svolgerà a Robecchetto con Induno, giovedì, nella Biblioteca civica “Alda Merini”, in via Novara 11.

«È un appuntamento molto sentito nella nostra comunità ed è promosso dall’Amministrazione comunale, Circolo Spettacoli e la Biblioteca civica - ha affermato il sindaco Giorgio Braga - Una serata per celebrare la “Giornata della Memoria”, l’appuntamento annuale per ricordare le vittime dell’Olocausto, le migliaia di persone uccise dalla follia nazi-fascista, nonché il pericolo sempre attuale delle derive autoritarie e del male che divide, distrugge e uccide il “diverso”. Una tendenza che periodicamente si ripresenta davanti alla porta della storia. Occorre mantenere viva la memoria affinché non si commettano più gli errori del passato e per trasmettere ai giovani i valori fondanti della democrazia, dell’inclusione, della libertà, della fratellanza e per abbattere i muri mentali, le barriere ideologiche e religiose che nel corso del tempo hanno prodotto solo violenza, disperazione e fiumi di sangue».

In scena anche un concerto commemorativo

La sera del 27 gennaio, in biblioteca, il gruppo Cantosociale presenterà in questo concerto commemorativo testimonianze e riflessioni per tenere viva la memoria dell’Olocausto e delle vittime dei Lager.

«Questa proposta prende spunto dai triangoli di stoffa che i prigionieri erano costretti a portare nei campi di concentramento, secondo la categoria a cui appartenevano, e dall’atteggiamento di chi, pur sapendo, ha fatto finta di niente, non contrastando in alcun modo l’odio e i pregiudizi che hanno permesso il massacro dei campi di sterminio - ha spiegato la consigliera delegata alla Cultura Sofia De Dionigi - Ogni triangolo costituisce un pregiudizio e, per lo spettacolo, un punto di partenza per una riflessione».

La partecipazione è libera, previa prenotazione e possesso di Green Pass.

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