Il popolo della pace continua il suo cammino nella città di Legnano.
In tanti alla manifestazione per la pace a Legnano
Un percorso lento, difficile e tortuoso per risvegliare le coscienze, spesso assopite, che vivono nell’indifferenza e nell’egoismo. Domenica 1 febbraio in un freddo pomeriggio invernale, al Parco Falcone Borsellino, si sono ritrovati in tanti, con bandiere, cartelli e colori vivaci. Oltre 51 associazioni coinvolte hanno richiamato numerosi cittadini, famiglie e bambini. L’evento, organizzato da Cristina Scutari, Elisa Zappa e Flavio Castiglioni, ha visto la partecipazione dei rappresentanti istituzionali dei comuni limitrofi, tra cui Paola Rolfi, sindaco di Dairago, Claudio Ruggeri, sindaco di San Giorgio su Legnano, Gilles Ielo, sindaco di Rescaldina, Sara Lurago, assessore di Canegrate, e Susanna Biondi, assessore di Busto Garolfo. Per la città di Legnano erano presenti il sindaco Lorenzo Radice e diversi assessori della Giunta, tra cui Anna Pavan, Lorena Fedeli, Monica Berna Nasca, e consiglieri comunali di maggioranza. Alle 17.15, il corteo si è incamminato dal Parco, attraversando via Crispi e percorrendo un tratto di corso Garibaldi fino ad arrivare in centro.
“La violenza non è l’arma per risolvere i conflitti”
Cristina Scutari, organizzatrice e presidente di Ci-aiutiamo odv, ha ricordato:
“Oggi è una meta importante, però la parte bella di un viaggio è il percorso. Questo, iniziato un po’ di tempo fa, è un bel viaggio, fatto di incontri e confronti. Attraverso il filo del dialogo riusciamo a conoscerci anche nelle nostre differenze. Siamo qui perché crediamo che la violenza non sia l’arma per risolvere i conflitti. Noi soffriamo quando vediamo un bambino palestinese ucciso e le persone giustiziate perché combattano per la libertà. Noi ci mettiamo la faccia per dimostrare che questo è profondamente ingiusto e non rispetta i diritti delle persone. Il dolore ci accomuna tutti, non ha confini, e siamo in questa piazza per tutti. Un po’ di tempo fa, una persona mi ha chiesto perché mi impegno per i bambini palestinesi. La risposta da dare è una domanda: perché tu non lo fai e perché non sei qui oggi? Questo è ciò che fa riflettere le persone e genera qualche dubbio”.
“Presenti con testa, cuore e impegno quotidiano”
Il sindaco Lorenzo Radice, nel suo intervento, ha affermato:
“Oggi è importante essere qui con i colleghi sindaci dell’Altomilanese, orgogliosamente con la fascia tricolore, perché dobbiamo ricominciare a dire che la pace significa libertà, democrazia e rispetto per il sangue di coloro che hanno vissuto la guerra in questo paese e ci hanno donato questa pace. Occorre essere presenti con le nostre teste e i nostri cuori, con il nostro impegno quotidiano, per riprenderci lo spazio e affermare che siamo in un paese democratico, e non accettiamo un mondo dove sembra comandare un cattivismo imperante, che sta portando nel nostro Paese e nel mondo a uno scivolamento, dove c’è la sopraffazione dell’uomo sull’uomo! Quando ci svegliamo la domenica mattina e i social ci inondano di immagini, dove persone vestite con una pseudo divisa sparano a sangue freddo dieci colpi in faccia a un uomo: quei colpi stanno ancora sparando alla nostra civiltà, ai nostri fondamenti e alla nostra Costituzione. Ci vogliono impauriti e tutti uguali, ma dobbiamo riprendere il coraggio e la forza di dire che siamo italiani ed europei. È importante esserci in questa piazza e quando qualcuno ci dice che non serve a niente scendere in piazza, ricordiamoci di dire quello che ha detto Cristina: perché tu non vieni in piazza? Anche oggi, venendo in piazza, qualcuno ci ha detto perché non c’era quella bandiera. Basta, basta! Abbiamo bisogno di pace per tutti i Paesi e in tutto il mondo”.
La testimonianza di una donna iraniana
La lettera di Shirin: la testimonianza di una donna iraniana:
“Io non sono un’attivista, non sono una giornalista. Sono solo una persona che in questi giorni vive con la paura nel cuore per la propria famiglia in Iran. Da due settimane, la mia voce e la loro si incontrano solo per pochi minuti, poi il silenzio. Internet è bloccato, le persone sono isolate, come se non esistessero. In Iran, la gente non scende in strada per odiare, scende per respirare. Per vivere senza paura. Per non essere più invisibile. Ogni giorno ci sono violenze, uccisioni, vite spezzate. E il silenzio intorno fa ancora più male. Io sono qui oggi non per chiedere schieramenti, ma umanità. La sofferenza non ha passaporto. La violenza non ha confini. Non possiamo scegliere quali vite contano e quali no. Vi chiedo solo questo: ascoltate. Non voltatevi dall’altra parte. Perché il silenzio uccide quanto la violenza. Grazie”.
Una lettera toccante che Shirin ha scritto in modo spontaneo, racconta la donna, “pensando a quello che sento e a ciò che sto vivendo in questi giorni. Prima l’ho pensata nella mia lingua e mia figlia mi ha aiutato a tradurla in italiano. Non è un messaggio politico, volevo solo fare un appello all’ascolto e alla sensibilità verso una sofferenza reale”.
Il pomeriggio si è chiuso con la cantautrice Laura Delli Paoli, che ha salutato la piazza con il suo brano intitolato “Cry for peace”, un inno di speranza per la pace in una piazza carica di emozioni.
Le associazioni che hanno aderito all’iniziativa
Uildm Legnano, Acli Legnano, Donne in viaggio di San Giorgio, Emergency San Vittore Olona, Associazione culturale La Zuppiera, Amnesty International Legnano, Arese, Saronno, Solaro, Ati Mazzafame, Laboratorio di quartiere Mazzafame, Circolo Santa Teresa Mazzafame, Agesci Legnano 9, Salice, Cielo e Terra, Cub – Confederazione Unitaria di Base, Associazione culturale Punto Rosso, Donne in cammino per la pace, Tavolo In Cammino per la Pace, Scuola Teatro Junior, Anffas Legnano, Comitato Genitori Mazzini, Casa del Volontariato Legnano, Banca del Tempo Auser, Rete Antifascista Alto Milanese, Demos Paolo Roberti, Auser Ticino Olona, Scuola di Babele, Comitato Genitori Lordari, Wwf, Legambiente, Anpi – Sezioni Alto Milanese, Amici di Sonia Aps, Cgil, WoWoman, Ci Aiutiamo odv, Rifondazione Comunista, Pd, Rilegnano, Insieme per Legnano, Legnano Popolare, Asled, Never Nemo, Coordinamento Pace Parabiago, Bici Pace, Forum Terzo Settore, Libera, Spazio Ars, Circolo Fratellanza e Pace, Avs, Associazione Genitori Bonvesin de la Riva, Gli Amici di Winnie – Asilo Nido, Consulta Nuovi Cittadini, Associazione Albanesi, Associazione Jasmine, Gli Spaesati.
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