Inaugurata martedì 17 febbraio2026 l’esposizione fotografica che sensibilizza gli studenti sul tema della tratta e dello sfruttamento lavorativo.
Un percorso tra dolore e rinascita, guidato dai giovani per i giovani
Non è solo una mostra, ma un ponte necessario tra il mondo della scuola e le realtà più fragili della nostra società. È stata inaugurata all’Istituto Superiore Bachelet di Abbiategrasso la mostra fotografica “Si tratta di Ri-cominciare”, promossa dalla Lule Onlus in stretta collaborazione con il Comune di Abbiategrasso, presente con il vicesindaco Beatrice Poggi e l’assessore alle Politiche Scolastiche Marina Baietta e con il supporto operativo dello staff di Interact Rotary Club Abbiategrasso. L’iniziativa resterà aperta al pubblico e alla comunità scolastica fino al prossimo 2 marzo. Portare la narrazione della tratta e dello sfruttamento, sia sessuale che lavorativo, tra i banchi di scuola rappresenta un’occasione di riscatto umano collettivo .
L’Istituto Bachelet si trasforma così in un laboratorio di cittadinanza attiva dove gli studenti, membri dell’Interact, non sono semplici spettatori, ma guide consapevoli che accompagnano i visitatori nel percorso espositivo, traducendo concetti complessi in un linguaggio accessibile ai propri coetanei, attraverso la potenza delle immagini.
Percorsi di sensibilizzazione
L’esposizione nasce infatti dalla sinergia di due distinti percorsi di sensibilizzazione che utilizzano la fotografia come strumento di autodeterminazione e denuncia. Il progetto “Per le strade mercenarie del sesso”, ideato da Riscatti Onlus con il sostegno di Lule, ha affidato la macchina fotografica direttamente a donne e persone transgender vittime di tratta. Attraverso workshop e sessioni di scatto individuale, le protagoniste hanno prodotto oltre ottanta immagini che documentano la resilienza e i gesti quotidiani della ricostruzione di sé. Parallelamente, il progetto “Derive & Approdi”, realizzato dal Comune di Milano con il fotografo Luca Meola, documenta il difficile cammino verso l’autonomia e i diritti delle vittime di sfruttamento lavorativo, restituendo dignità a storie spesso ignorate dai radar della cronaca .
L’inaugurazione ha visto una partecipazione corale delle istituzioni e delle realtà sociali del territorio. Mariapia Pierandrei, Presidente della Cooperativa Lule Onlus, ha sottolineato:
“La conoscenza da libertà, questa esposizione è un investimento importante per i giovani: Gli scatti mostrano una vera e propria rinascita, ricominciare da capo, darsi una nuova opportunità nella vita. Ri cominciare si può e questa e la dimostrazione. Il messaggio forte lanciato dalla mostra”.
Un plauso particolare è giunto dalla dirigente scolastica Donatella Cangini, che ha promosso con convinzione la collaborazione tra Lule e l’Istituto, permettendo agli studenti di confrontarsi con realtà dure, animate però dalla determinazione di chi investe ogni giorno nel cambiamento. L’esposizione è visitabile gratuitamente negli orari di apertura dell’Istituto Bachelet fino al termine della manifestazione.
