Salute e solidarità

Il ricordo della maestra Franca diventa un defibrillatore per salvare vite

Enrico Calloni ha donato il Dae in memoria della moglie, scomparsa a 75 anni nel luglio 2025, portando a dieci i dispositivi pubblici presenti sul territorio.

Il ricordo della maestra Franca diventa un defibrillatore per salvare vite

Dairago è sempre più cardioprotetta. Ieri mattina, domenica 5 luglio, è stata inaugurata la decima postazione pubblica con defibrillatore semiautomatico esterno (Dae), installata in via Leonardo da Vinci, all’angolo con via Piave.

Inaugurato un nuovo defibrillatore pubblico

Un nuovo presidio salvavita reso possibile grazie alla generosità di Enrico Calloni, che ha scelto di donare il dispositivo alla comunità in ricordo della moglie Franceschina Vittoria Calloni, conosciuta da tutti come la maestra Franca, scomparsa a 75 anni nel luglio dello scorso anno.

Un gesto che trasforma il dolore in speranza

Un gesto di grande valore umano che trasforma un ricordo personale in un’opportunità concreta di salvare vite. Durante la cerimonia, Roberto Gussoni e Angelo Desario dell’associazione Sessantamilavitedasalvare Altomilanese odv hanno sottolineato:

«La perdita di una persona cara lascia un vuoto che nulla può colmare. Esistono però gesti che riescono a trasformare quel dolore in una speranza concreta per gli altri. La scelta del nostro donatore è uno di questi».

Con questa installazione salgono a dieci i defibrillatori pubblici presenti sul territorio comunale, consolidando il progetto di cardioprotezione portato avanti dall’associazione insieme all’Amministrazione comunale e ai cittadini. I rappresentanti dell’associazione hanno aggiunto:

«A nome di Sessantamilavitedasalvare desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine per la fiducia che ci è stata accordata. Grazie a questa donazione inauguriamo la decima postazione pubblica di Dairago. Dieci defibrillatori significano dieci opportunità in più di salvare una vita, una città più sicura e cittadini sempre più consapevoli dell’importanza del primo soccorso».

Il ricordo della maestra Franca

Alla cerimonia era presente anche il sindaco Paola Rolfi, che ha voluto ringraziare pubblicamente il donatore e quanti hanno contribuito al progetto. La prima cittadina ha dichiarato:

«È stato per me un onore ricordare come il dono di Enrico sia il ricordo vivo di sua moglie, che, come insegnante, ha dedicato la propria vita alla crescita di tanti bambini».

Rolfi ha inoltre ringraziato la famiglia Olgiati, che ha messo a disposizione lo spazio per l’installazione del Dae, e l’associazione Sessantamilavitedasalvare Altomilanese odv, con un ringraziamento particolare a Roberto Gussoni per il costante impegno nella diffusione dei defibrillatori sul territorio.

Una città sempre più cardioprotetta

Per i volontari dell’associazione ogni Dae rappresenta molto più di un presidio sanitario: è il simbolo di una comunità che sceglie di prendersi cura delle persone e di investire nella prevenzione. In caso di arresto cardiaco, infatti, intervenire nei primi minuti con la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore aumenta in modo significativo le probabilità di sopravvivenza. L’associazione ha ribadito la volontà di proseguire il progetto attraverso nuove installazioni, corsi di formazione e iniziative per diffondere la cultura del primo soccorso. I volontari hanno concluso:

«Un defibrillatore è fondamentale, ma lo sono altrettanto i cittadini che sanno riconoscere un arresto cardiaco e hanno il coraggio di intervenire».

Con la decima postazione attiva 24 ore su 24, Dairago compie così un nuovo passo verso una rete di cardioprotezione sempre più capillare, confermando come la collaborazione tra cittadini, volontari e istituzioni possa tradursi in uno strumento concreto di tutela della salute e della vita.