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Il PD ricorda Enrico Berlinguer con una mostra

Fino a domenica 6 aprile è aperta l’esposizione foto-video sulla carriera politica del segretario del Pci

Il PD ricorda Enrico Berlinguer con una mostra
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Nella sede del Partito Democratico locale in via Cellini a Garbagnate Milanese è approdata la mostra itinerante su Enrico Berlinguer partita da Roma e che ha fatto il giro di Italia.

Inaugurata il 4 aprile

E’ l’undicesima tappa di una mostra partita da Roma che ripercorre le tappe della carriera politica del segretario del Partito Comunista. È stata inaugurata ieri 4 aprile nei saloni della sede del PD di Garbagnate in via Cellini, 3. Presenti oltre al segretario locale Francesco Ammirati tutto il gruppo degli iscritti e numerosi simpatizzanti di sinistra con qualche curioso interessato alle foto e ai video trasmessi.

I contenuti della mostra

L’esposizione ha messo in evidenza una quarantina di immagini in bianco e nero e sui pannelli stampate le vicende e le tappe storiche che prendono le mosse dall’inizio della carriera in politica di Berlinguer (1922-1874) divenuto deputato alla Camera nel 1968. Sullo schermo si potevano vedere i filmati: delle Tribune politiche della Rai, ai congressi di partito fino ai funerali celebrati nel giugno del 1984.

I presenti all’inaugurazione

A portare i saluti i sindaci di Arese Luca Nuvoli, Solaro Nilde Moretti e Baranzate Luca Elia, presente anche una figura molto importante della sinistra garbagnatese: l’ex sindaco e attivista moderata Erminia Zoppè. Presente anche il segretario provinciale del PD Alessandro Capelli e l’ideatore della mostra Roberto Scanagatti. “Una tra le figure più influenti e iconiche della prima repubblica – ha precisato…..Migliaia di persone hanno tributato affetto e con il tempo si intensifica. In quel plurale “ti vogliamo bene ancora” si intravede un affetto complessivo. Il fulcro della carriera di Berlinguer è stato lungo 12 anni, intensi e dove è accaduto di tutto. Di peso i temi e le battaglie sui cui si è dovuto spendere dal referendum sul divorzio, il compromesso storico e il tentativo di unire le forze rappresentative italiane. Non ha governato un giorno ma è stato un uomo di Stato”.