Cala il sipario sul ministero che per dieci anni ha visto don Giuseppe Alloisio guidare la parrocchia di San Genesio Martire a Dairago.
Don Giuseppe lascia la parrocchia: destinazione Abbiategrasso
Il trasferimento del parroco scatterà sabato 5 settembre, rispettando così la regola della diocesi che pone il paletto all’esperienza di parroci e vescovi una volta che questi raggiungano i 75 anni di età. La parola dimissioni, però, non significa che don Gabriele si ritirerà. Anzi, lui, che gode di buona salute, è pronto ad abbracciare una nuova esperienza. Sarà infatti inviato alla parrocchia Sacro Cuore di Abbiategrasso, dove fornirà supporto alla comunità e svolgerà, nel contempo, l’incarico di cappellano per l’ospedale.
«Ho compiuto 75 anni a febbraio, ho dato le dimissioni e il vescovo mi ha assegnato altri due incarichi, che siano un po’ più leggeri – afferma il sacerdote – Sarò dunque inviato ad Abbiategrasso, dove sarà un supporto aggiuntivo. A chi mi domanda, ma allora, don, andrà in pensione? Rispondo che un prete svolge il suo ministero fino a quando ha le forze. E’ una vocazione, non un lavoro. Col passare degli anni vi è la necessità di ricalibrare sì l’impegno, anche se lavoriamo sempre per il bene del Signore».
“Mi lascio alle spalle dieci anni felici: diversi i ricordi”
I dieci anni trascorsi in paese, per il sacerdote sono stati sinonimo felici. Tra le immagini che lui si porterà dentro c’è sicuramente la visita in occasione dei 500 anni del Santuario da parte di monsignor Mario Delpini e lo svolgimento del Palio delle contrade, una tradizione sentitissima in paese e che lo stesso aveva tenuto a battesimo.
«Partimmo subito ingranando la marcia giusta – ricorda il don – Nel primo giornalino parrocchiale fui ammirato per essere entrato subito in sintonia con questa nuova proposta di aggregazione.
Adesso, ha detto, «La mia esperienza a Dairago è giunta ai titoli di coda. Porterò nel cuore questi dieci anni. La gente è rimasta spiazzata quando ha saputo che avrei lasciato. Forse perché i fedeli sono abituati a vedere un parroco che, godendo di buona salute come me, porta avanti il ministero fino alla fine. Fine che però c’è per ogni cosa, nel senso che anche chi ricopre grandi responsabilità nel mondo del lavoro a un certo punto deve fare un passo indietro. Stando da parte, però. si può comunque continuare a lavorare. A svolgere incarichi che, sommati, risultano più compatibili con l’avanzare dell’età. Non è facile portare avanti la carica di parroco e quella di don. Ti accorgi che vorresti fare sempre meglio. Ma è anche vero che l’aiuto dei parrocchiani e dei volontari ci ha portato lontano, anche qui, a Dairago».
La raccolta fondi per il Venezuela
Uno degli ultimi gesti di solidarietà che hanno visto collaborare il prete con la parrocchia dairaghese ha coinciso con la raccolta fondi per i terremotati del Venezuela. Dietro alla cifra raccolta, che ha superato i mille euro, un significato più profondo: «Una goccia che, se sommata ad altre, può fare la differenza. E noi ci abbiamo provato».