Contestazione

Il “caloroso benvenuto” della Lega a Ilaria Salis

Appeso uno striscione (che recita "Nessuna immunità per chi insegna l'illegalità") davanti a Palazzo Leone da Perego dov'è in corso il convegno sulla scuola pubblica alla quale è intervenuta l'eurodeputata.

Il “caloroso benvenuto” della Lega a Ilaria Salis

“Nessuna immunità per chi insegna l’illegalità”. È il “caloroso benvenuto” che la Lega di Legnano ha riservato all’eurodeputata Ilaria Salis, oggi in città per partecipare al convegno sui problemi della scuola pubblica promosso da Alleanza Verdi e Sinistra, Unione Giovani Sinistra Italiana, Giovani Europa Verde e Flc Cgil e in corso dalle 9.30 a Palazzo Leone da Perego.

Ancora contestazioni per la presenza in città dell’eurodeputata Ilaria Salis

Il messaggio è stato affidato a uno striscione che è stato affisso nella tarda serata di ieri, venerdì 27 febbraio, sul cancello di Palazzo Rosario Livatino (ex sede del Tribunale) in via Gilardelli, davanti alla sede dell’incontro. I lumbard legnanesi sostengono che chi ha condanne definitive per occupazioni e resistenza a pubblico ufficiale non incarni la rettitudine morale necessaria per affrontare temi educativi.

“Questo è il benvenuto che molti legnanesi per bene le vorrebbero dare”

Subito dopo aver collocato lo  striscione, Luca Leonardi della Lega Giovani e la consigliera comunale del Carroccio Daniela Laffusa hanno postato su facebook un breve video nel quale spiegano il loro gesto: “Domani qui a Legnano ci sarà Ilaria Salis per parlare di scuola e di educazione e questo è il benvenuto che molti legnanesi per bene le vorrebbero dare”.

Le parole della consigliera regionale Maira Cacucci

La partecipazione di Salis al convegno “La scuola che vogliamo” era già stata stigmatizzata nei giorni scorsi dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia (già assessore a Legnano) Maira Cacucci, che aveva sottolineato come come “il profilo pubblico e politico dell’eurodeputata sia stato negli anni associato, anche in Italia, ad ambienti antagonisti e a esperienze legate a manifestazioni radicali e a contesti di occupazioni abusive” e aveva dichiarato: “Sull’educazione servono esempi coerenti con il rispetto delle regole”.