Si sono svolti oggi i Giochi della Speranza al carcere di Milano Bollate. L’evento sportivo ha visto la partecipazione di squadre composte da un centinaio tra detenuti, polizia penitenziaria, magistrati e rappresentanti della società civile, sia uomini che donne.
Sport come integrazione e inclusione
L’iniziativa, organizzata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, ha promosso un importante momento di incontro tra realtà diverse, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo, la solidarietà e l’inclusione sociale. Gli atleti si sono sfidati in tornei di calcio a 7, pallavolo, atletica, calcio balilla, tennis tavolo e scacchi, dimostrando come lo sport possa essere un potente strumento di integrazione e di abbattimento delle barriere sociali.
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Un messaggio di speranza e cambiamento
Giorgio Leggieri, Direttore della Casa di Reclusione Milano Bollate, ha dichiarato: “I Giochi della Speranza sono stati un’occasione straordinaria per favorire l’incontro e il confronto tra detenuti, polizia penitenziaria, magistrati e cittadini. L’evento ha dimostrato ancora una volta come lo sport possa essere uno strumento sociale, per favorire il rispetto reciproco e per costruire un legame di solidarietà che va oltre le mura del carcere. Siamo orgogliosi di aver ospitato questa iniziativa che ha portato un messaggio di speranza e di cambiamento.”
L’evento è stato promosso da Fondazione Sport & Legalità, con il patrocinio del Comune di Milano, Arcidiocesi di Milano e Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano.