L’attesa è finita. Il mondo si è fermato per l’inizio dei Giochi Olimpici Milano-Cortina, ma per Abbiategrasso la vera emozione ha il volto e il nome di Davide Fadani, giovane atleta 25enne originario di Bià che gareggerà difendendo la porta della nazionale Italiana di hockey.
Una passione trasmessa dalla famiglia
Unico milanese della squadra, milita da anni nella National League A Svizzera, la più seguita d’Europa, ed è alla prima stagione al Kloten Flyers, squadra nel Canton Zurigo. Sono i genitori a trasmettergli la passione per l’hockey su ghiaccio fin dalla tenera età.
«Tutto è iniziato quando ero molto piccolo, tra i tre e i quattro anni di età, grazie a mamma e papà che, da grandi appassionati, mi hanno subito portato a vedere le partite. Ben presto ho chiesto di provare a scendere sul ghiaccio. Tra l’altro, per una curiosa coincidenza del destino, sono nato a febbraio, proprio nella stagione in cui si pratica questo sport», racconta Davide.
È così che, un giovanissimo atleta promettente, inizia la sua discesa nel mondo hockeistico: dapprima, presso l’Agorà, a Milano, per poi spiccare il volo verso la vicina Svizzera, fino ad arrivare a essere uno dei migliori portieri italiani.
Le Olimpiadi nella sua città
«L’hockey mi sta regalando tante soddisfazioni. Ho già preso parte a vari mondiali, ma mai alle olimpiadi. Milano-Cortina sono i miei primi e, probabilmente, unici Giochi perché nell’hockey italiano è difficile qualificarsi alle olimpiadi. Questi 17 giorni assumeranno, per me, un valore enorme. Non solo per l’evento in sé, ma anche perché si terranno proprio a Milano, la mia città. Le mille emozioni che vivrò mi spingeranno a dare il massimo. L’importante sarà cercare di rimanere costante nell’allenamento, senza distrazioni», prosegue Davide.
La commozione e la trepidazione per quello che è uno degli eventi più attesi degli ultimi anni, non è solo di Fadani, ma anche di tutti i suoi più cari affetti.
«I miei genitori sono contentissimi, mi hanno visto crescere e vedermi gareggiare in questo contesto è per loro una grandissima soddisfazione che arriva dopo tanti sacrifici fatti per appoggiare i miei sogni. Non mancherà il tifo anche dei miei nonni e di mio fratello Andrea, che mi è sempre stato a fianco» sottolinea con commozione l’hockeista.