Sicurezza

Fronte comune per garantire maggiore sicurezza

Alcuni sindaci del territorio hanno fatto il punto della situazione

Fronte comune per garantire maggiore sicurezza

Sicurezza e vivibilità nell’Abbiatense: i sindaci fanno fronte comune. La tutela del territorio e il benessere dei cittadini tornano con forza al centro dell’agenda politica locale.

Tavolo di confronto

Nella giornata di ieri, giovedì 12 febbraio, la città di Abbiategrasso rappresentata dal sindaco Cesare Nai ha ospitato un tavolo di confronto che ha visto riuniti i primi cittadini del circondario, Albairate, Cassinetta, Ozzero, Morimondo  e altri, insieme ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri. L’incontro, nato dalla necessità di condividere strategie comuni contro le crescenti criticità legate alla sicurezza urbana, ha visto la partecipazione attiva di buona parte dei sindaci (o loro delegati) dell’Abbiatense.

Le criticità

Il dibattito ha permesso di delineare un quadro preciso delle problematiche che affliggono i comuni del territorio, focalizzandosi in particolare su fenomeni quali la microcriminalità, il vandalismo e lo spaccio di stupefacenti. Un’attenzione specifica è stata riservata alla gestione della sicurezza nelle ore serali, un tema diventato urgente anche a seguito dei numerosi episodi di danneggiamento alle auto che hanno colpito recentemente le comunità di Abbiategrasso, Albairate e Cassinetta. In risposta a questi eventi, le Amministrazioni hanno confermato l’avvio di una collaborazione ancora più stretta con le forze dell’ordine, finalizzata non solo al presidio del territorio ma anche all’individuazione dei responsabili attraverso lo scambio di esperienze e modalità d’intervento già collaudate.

L’importanza della comunicazione

Un punto cruciale del vertice ha riguardato la necessità di una comunicazione trasparente verso la cittadinanza. Spesso, infatti, i residenti ignorano quanto i poteri d’intervento diretto dei sindaci siano limitati dalle normative vigenti in materia di sicurezza urbana. Per questo motivo, i partecipanti hanno concordato sull’importanza di elevare il confronto ai livelli istituzionali superiori. La proposta emersa è quella di un coinvolgimento diretto di Città Metropolitana, Prefettura e Regione, affinché gli enti locali vengano dotati di risorse umane ed economiche adeguate per fronteggiare una criminalità mutata, caratterizzata da reati meno gravi ma commessi da una platea di soggetti molto più vasta rispetto al passato.

In chiusura, i sindaci hanno lanciato un appello corale:

“Per ottenere un sostegno concreto che permetta alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine di garantire un presidio costante, specialmente nelle aree periferiche. L’obiettivo condiviso è quello di ridurre il senso di isolamento dei cittadini, riaffermando la presenza delle istituzioni locali come baluardo di convivenza civile in tutto l’Abbiatense” l’appello lanciato dal tavolo di confronto che si è tenuto nell’ex sala consiliare del Comune di Abbiategrasso.