Lo aveva annunciato il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Gabriele di Giacomo durante l’incontro, organizzato dalla maggioranza , per rivelare le azioni da intraprendere per migliorare la sicurezza ad Abbiategrasso: uno degli obiettivo è stato raggiunto in questi giorni.
Tecnologia al servizio della Polizia Locale
Il Comando di Polizia Locale di Abbiategrasso compie un significativo passo avanti nell’efficienza operativa e nella sicurezza urbana, dotandosi di una nuova stanza attrezzata per effettuare rilievi fotodattiloscopici e antropometrici, essenziale per l’identificazione certa di persone sottoposte a indagini di polizia giudiziaria.
Già operativa; investiti 41mila euro
La strumentazione, operativa dal 20 novembre, ha già dimostrato la sua efficacia: solo nell’ultima settimana è stata utilizzata per il fotosegnalamento di tre soggetti denunciati per reati di varia natura, tra cui lo spaccio di stupefacenti. Caso esemplare: uno dei soggetti fotosegnalati, fermato nella giornata di giovedì, 27 novembre 2025, è risultato già destinatario di un decreto di espulsione dal territorio nazionale e aveva precedentemente fornito alle autorità ben quattro alias (identità fittizie) differenti. La nuova strumentazione ha permesso un’identificazione rapida e incontrovertibile, fondamentale per il proseguo delle azioni legali e amministrative. L’acquisto dell’attrezzatura, frutto di un investimento dell’Amministrazione comunale pari a 41 mila euro, garantisce ora al Comando una completa autonomia nelle procedure di fotosegnalamento. Identificazione certa: Il fotosegnalamento è l’attività di polizia giudiziaria cruciale per l’identificazione di un individuo attraverso la rilevazione di caratteristiche fisiche e biometriche (fotografie del volto, impronte digitali e palmari).
Gestione interna
Come spiega la Comandante della Polizia Locale , Maria Malini :
“Poter gestire questa attività direttamente in comando offre numerosi vantaggi in termini di gestione delle tempistiche e, di conseguenza, di operatività. Prima era necessario chiedere la collaborazione del Comando Carabinieri, il che implicava attese e un maggiore impiego di personale. Ora, bastano due agenti per attuare l’iter, assicurando un immediato proseguo delle attività investigative.”
L’investimento è dunque un elemento centrale nel piano di potenziamento della sicurezza locale.
“Questo è un passo avanti importante che dà un impulso concreto all’attività dell’intero comando e porta a un miglioramento oggettivo della sicurezza sul territorio – commenta l’Assessore alla Sicurezza, Chiara Bonomi –. Questo risultato si completerà con la prossima creazione di una camera di sicurezza interna al Comando. Sarà così possibile trattenere i soggetti in arresto riducendo l’ulteriore dispendio di energie e risorse umane per la custodia e il trasporto in altre sedi”.
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