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Il lavoro dei finanzieri

Finte assunzioni per usufruire degli sgravi fiscali: sequestrati 500mila euro a diverse sigle sindacali

I contributi erano pagati dall'Inps anche se le assunzioni erano in realtà fittizie.

Finte assunzioni per usufruire degli sgravi fiscali: sequestrati 500mila euro a diverse sigle sindacali
Attualità 21 Aprile 2022 ore 15:19

La Guardia di Finanza ha sequestrato 500mila euro a diversi sindacati che avrebbe usufruito di sgravi fiscali per finte assunzioni in azienda nei confronti di loro dipendenti.

Il lavoro della Guardia di Finanza

Nell'ambito di attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito il sequestro preventivo di oltre 500.000 euro nei confronti di alcune sigle sindacali. L'ipotesi di reato, per la quale sono in corso le indagini preliminari, delegate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, riguarda una possibile truffa perpetrata ai danni dell'INPS posta in essere dalle predette associazioni attraverso l'indebita fruizione di “aspettativa sindacale non retribuita”.

Il riconoscimento dei contributi

Tale istituto, previsto dall'art. 31 della Legge 300/70 (c.d. “Statuto dei Lavoratori”), riconosce il diritto del lavoratore - eletto al fine di ricoprire una carica sindacale - di poter essere collocato in aspettativa non retribuita percependo la sola retribuzione dal sindacato (e non più dal datore di lavoro originario) beneficiando della contestuale contribuzione figurativa. In sintesi, il lavoratore vede riconosciuti dall'INPS, ai fini pensionistici, i contributi maturati, senza che né il datore di lavoro né il sindacato abbiano effettuato versamenti in denaro. Il predetto beneficio di natura finanziaria viene riconosciuto a condizione che il lavoratore/sindacalista abbia prestato la propria attività lavorativa per un periodo minimo di sei mesi presso il datore di lavoro “distaccante”.

Finte assunzioni per usufruire degli sgravi

Allo stato delle indagini, dalle investigazioni effettuate dal Nucleo PEF di Milano – con l'ausilio di funzionari INPS – risulterebbe che numerosi sindacalisti, pur lavorando in via esclusiva presso le associazioni sindacali, sarebbero stati formalmente assunti da società compiacenti senza avervi mai lavorato effettivamente, al solo fine di consentire ai sindacati di appartenenza di fruire dello sgravio contributivo. La presente attività costituisce lo sviluppo dell'indagine che aveva già portato, nel dicembre dello scorso anno, a dare esecuzione ad analogo provvedimento cautelare, sempre nei confronti di sindacati operanti sul territorio nazionale, finalizzato al sequestro della somma di oltre 600.000 euro.

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