Un’amicizia che dura da quasi 50 anni. Quarantanove, per la precisione, sono quelli che possono vantare i Comuni di Busto Garolfo e Senise, realtà della provincia di Potenza in Basilicata.
Si è rafforzato il gemellaggio tra i due paesi
Nuovo smalto per il sodalizio tra le due realtà, così distanti ma così vicine al tempo stesso. A dimostrarlo la festa andata in scena nei giorni scorsi a Busto Garolfo dove la parola d’ordine è stata comunità. Il sindaco Giovanni Rigiroli, presente alle celebrazioni che hanno rafforzato il gemellaggio, ha spiegato: “Prima di tutto un grazie enorme va a chi ha resa possibile questa ricorrenza: il Gruppo San Rocco per il Gemellaggio, organizzatore della festa e anima del nostro gemellaggio con Senise.
Il senso del gemellaggio
Un gemellaggio, ha detto, “che ha compiuto 49 anni e non è stato solo una ricorrenza formale. È nato con un valore etico altissimo: in una fase di grande migrazione dal Sud verso il nostro territorio, Busto e Senise hanno scelto di non alzare muri, ma di costruire un ponte, di agevolare l’inclusione tra le due comunità. Oggi quel gesto ci parla ancora, con più forza”.
Busto Garolfo, una terra sinonimo di accoglienza
Gemellaggio che, ha proseguito il primo cittadino, “è diventato il simbolo dell’inclusione di tutti i migranti che dal Sud Italia e da qualsiasi parte del mondo sono arrivati ed arrivano nella nostra terra alla ricerca di lavoro e di una vita migliore per loro e per i loro cari. È la dimostrazione che Busto Garolfo è una terra che accoglie, che non chiede da dove vieni, ma cosa vuoi costruire insieme. Un abbraccio forte ai nostri amici di Senise, con cui l’amicizia è più viva che mai. Un caro saluto e un ringraziamento particolare alla sindaca di Senise, Eleonora Castronuovo, per la bellissima lettera e per il messaggio inviato alla nostra comunità”.