Altra chiusura

Dopo 31 anni l’edicola «Pasquè» abbassa la serranda

Martedì 30 giugno sarà l’ultimo giorno di apertura di un negozio storico del centro cittadino

Dopo 31 anni l’edicola «Pasquè» abbassa la serranda

Dopo 31 anni al servizio dei clienti, martedì 30 giugno l’edicola Pasqué  di via Castelli Fiorenza abbasserà per sempre la serranda. Un altro negozio del centro storico di Rho sparisce e questa volta i problemi aumentano visto che comprare un giornale in città diventa sempre più problematico a causa della chiusura, una dopo l’altra delle edicole. Solo alcuni anni fa nel centro storico della città c’erano quattro edicole, da luglio più nessuna.

Un negozio storico gestito da Dario Meazza e dal cognato Danilo Schieppati

Un negozio storico quello gestito oggi da Dario Meazza e dal cognato Danilo Schieppati. «Insieme a mio padre – racconta Dario Meazza – abbiamo rilevato l’edicola nel 1995. Per anni l’abbiamo gestita io e lui poi per alcuni anni da solo e successivamente, ormai da diversi anni, insieme a mio cognato Danilo» Un lavoro duro, la sveglia al mattino suona veramente presto, che Dario e il cognato hanno fatto al servizio degli altri.

“Ringraziamo tutti i clienti che negli anni hanno comprato il giornale da noi e ci sono stati vicini”

«Ringraziamo tutti i clienti che negli anni hanno comprato il giornale da noi – dicono Dario e Danilo – clienti che giorno dopo giorno sono diventati amici. A loro va il nostro grazie per esserci sempre stati vicino» Edicola quella di via Castelli Fiorenza che era diventata un punto di ritrovo, soprattutto per i pensionati della zona che approfittavano del locale a ridosso di via Matteotti per scambiare opinioni, quasi sempre calcistiche, e parlare di tutto.»

Non solo giornali ma anche ricariche telefoniche, biglietti del pullman, giochi e figurine

Non solo giornali ma anche fotocopie, ricariche telefoniche, vendita dei biglietti per i pullman della Stie e giochi e figurine per i più piccoli. Un servizio che mancherà a tutti i residenti della zona che in questi giorni stanno già ringraziando i due edicolanti per quanto fatto in questi anni. Un grazie di vero cuore, e un augurio di una pensione felice, anche da parte di chi scrive e di tutta la redazione di Settegiorni per la grande collaborazione avuta in questi 31 anni di apertura.