Impegno civile

Donne In•Canto premia Maria Grazia Passeri per La valigia di salvataggio

Al Crespi Bonsai Museum il riconoscimento alla presidente di Salvamamme. Nel 2026 la raccolta delle donazioni dovrebbe superare i 25mila euro.

Donne In•Canto premia Maria Grazia Passeri per La valigia di salvataggio
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Il festival Donne In•Canto ha assegnato il Premio nazionale Donna In•Canto 2026 a Maria Grazia Passeri, presidente dell’associazione Salvamamme e ideatrice del progetto La valigia di salvataggio, sostenuto dalla manifestazione dal 2017.

Il Premio nazionale Donna In•Canto 2026 a Maria Grazia Passeri

Il riconoscimento è stato consegnato domenica 1 novembre al Crespi Bonsai Museum di Parabiago, durante la serata conclusiva della 18esima edizione del festival, dedicato quest’anno a Marilyn Monroe. A ritirare il riconoscimento, rappresentato da un olmo bonsai della famiglia Crespi, è stata Katia Pacelli, psicologa dell’età evolutiva e direttrice generale di Salvamamme. Con lei Massimiliano Bizzozero, delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, partner dell’associazione nei progetti di educazione giovanile e nelle attività legate alla valigia di salvataggio.
Il premio riconosce il lavoro di Passeri a tutela delle donne e dei bambini che vivono situazioni di fragilità, violenza e marginalità sociale. Un impegno che il festival accompagna da dieci anni attraverso le donazioni volontarie del pubblico, destinate all’acquisto delle valigie con abiti e beni di prima necessità per chi è costretto a lasciare la propria casa per sottrarsi a situazioni di maltrattamento.
Nel corso della serata erano esposte anche tre valigie già pronte, destinate a due centri territoriali antiviolenza. Con gli ultimi due appuntamenti bonus track di novembre, la raccolta complessiva del 2026 dovrebbe superare i 25mila euro lordi.

«Una mano tesa quando tutto sembra crollare»

A spiegare le motivazioni del riconoscimento è stata l’assessore alle Politiche sociali Eleonora Pradal:

«Ci sono persone che scelgono di non voltarsi dall’altra parte, persone che davanti alla fragilità non vedono un problema da risolvere, ma una vita da proteggere. Maria Grazia Passeri è una di queste persone. Fondatrice e figura di riferimento dell’associazionismo Salvamamme, ideatrice del progetto La valigia di salvataggio, da anni dedica il proprio impegno civile a tutela dei diritti umani, della dignità della persona, in particolare delle donne e dei bambini che vivono situazioni di fragilità, violenza e marginalità sociale. La valigia non è soltanto un insieme di oggetti indispensabili, è un segno tangibile di accoglienza, uno strumento di autonomia e un messaggio inequivocabile rivolto a ogni donna: è possibile salvarsi, ricominciare e non tornare indietro, ma è anche qualcosa di più. È una mano tesa quando tutto sembra crollare».

Pradal ha poi sottolineato il significato del legame tra il progetto e la manifestazione:

«Nel corso degli anni, Donne in Canto ha insegnato che dare voce alle donne significa anche riconoscerne i diritti, difenderne la libertà e contribuire a creare le condizioni perché ciascuna possa scegliere il proprio futuro. A Maria Grazia Passeri per la coerenza del suo impegno, per la concretezza della sua azione e per aver saputo trasformare la solidarietà in uno strumento di libertà e rinascita».

Sull’importanza di riconoscere il valore di queste esperienze è intervenuta anche l’assessore alla Cultura Francesca D’Angelo:

«Da madre e insegnante credo sia necessario far esistere premi come questi per dare risalto a persone che, con le loro scelte e la loro vita, possono rappresentare un esempio e una fonte di ispirazione, sia per altre donne che per gli uomini, che a volte dimenticano il grande potenziale femminile».

Nel 2027 il festival sarà dedicato a Elis Regina

La serata, presentata da Laura Defendi con la direzione artistica di Giorgio Almasio (ideatore e direttore artistico di Donne In•Canto), ha visto protagonisti Elena Hellwig e Giovanni Ghioldi, alla chitarra, con un omaggio musicale a Marilyn Monroe, figura scelta per accompagnare l’edizione 2026.
A nome della rete dei Comuni aderenti alla manifestazione è intervenuto il sindaco di Parabiago Giacomo Sartori:

«Tra le tante cose che Donne in•Canto ci insegna, la più rilevante è che, quando le donne si mettono in gioco, qualsiasi cosa facciano, sicuramente la fanno bene e la maggior parte delle volte, la fanno anche meglio. E lo credo davvero».

Il primo cittadino ha ricordato anche il valore della collaborazione tra le amministrazioni:

«Donne in•Canto ha costruito negli anni una rete che, come abbiamo avuto occasione di sottolineare anche a Montecitorio, è esempio positivo di grandissimo valore e collaborazione da portare anche in altri territori. Ritengo, quindi, doveroso rivolgere un ringraziamento a tutte le amministrazioni che sostengono e sosterranno questo festival in tutte le sue peculiarità ed espressioni».

Sartori ha infine richiamato le origini della manifestazione, nata nel 2008 e cresciuta nel corso delle successive Amministrazioni fino a raggiungere una dimensione nazionale:

«Inoltre, ritengo importante ringraziare le precedenti amministrazioni, di tutti i comuni della rete, perché si tratta di un progetto nato nel 2008 e da allora il festival è stato sostenuto crescendo molto e arrivando a essere conosciuto a livello nazionale. Mi sembra un esempio molto bello da sottolineare, perché è una condivisione che va oltre le persone e il momento, ma ciò che diventa importante è il messaggio che lanciamo e lasciamo».

Durante l’appuntamento è stata svelata anche la protagonista della prossima edizione: nel 2027 sarà Elis Regina, sovrana della musica popolare brasiliana, a fare da cornice alla 19esima edizione del festival di musica e parole al femminile.

L’ultimo appuntamento il 25 novembre

L’edizione 2026 non è ancora terminata. Il prossimo 25 novembre, al Teatro di San Lorenzo, è in programma l’ultimo evento bonus track, «Facce caso – Una donna, la felicità e le sue contraddizioni», con Alessia Francescangeli, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.