Domenica 1° febbraio, a Legnano, cittadine e cittadini sono chiamati a scendere in piazza per ribadire un principio fondamentale: la pace, i diritti umani e il diritto internazionale non sono negoziabili.
Domenica la Marcia della pace a sostegno dei diritti umani
Viviamo una fase storica segnata dal ritorno della logica della forza, dal militarismo e dalla corsa al riarmo, a discapito del diritto internazionale e delle istituzioni nate per prevenire i conflitti e tutelare i diritti dei popoli. Le guerre, le occupazioni e le repressioni in corso in molte aree del mondo – da Gaza e Cisgiordania all’Ucraina, dal Sudan al Congo e in numerosi altri contesti – mostrano una situazione internazionale sempre più fuori controllo. A pagare il prezzo più alto sono le popolazioni civili, in particolare donne e bambini, privati dei diritti fondamentali alla vita, alla libertà e alla dignità.
La manifestazione esprime solidarietà a tutti i popoli colpiti da guerre e repressioni. In particolare, esprime solidarietà al popolo iraniano, colpito da una dura repressione contro donne e giovani. La difesa dei diritti umani non può essere selettiva e non può fermarsi ai confini o agli interessi geopolitici.
La pace non è solo assenza di guerra, ma giustizia, libertà, democrazia e diritti sociali. Per questo è fondamentale essere presenti e non voltarsi dall’altra parte.
Quando partecipare alla marcia
La manifestazione è aperta a tutte e tutti. Per mantenere il focus sulla pace e sulle vittime civili, invitiamo a portare esclusivamente bandiere della pace o dei territori colpiti dalla guerra, evitando simboli divisivi.
📍 Domenica 1° febbraio – ore 17:00
📌 Parco Falcone e Borsellino – Legnano
🚶♀️ Corteo fino a Piazza San Magno
Invitiamo a portare una luce – una candela, una torcia o la luce del telefono – come simbolo dell’impegno collettivo a tenere accesa l’attenzione sui diritti umani e sulla pace.
Partecipare è un atto di responsabilità civile.
Perché il silenzio non è mai neutrale.