La visita

Delegazione lombarda di FdI in visita al Carcere di Bollate: “Un modello di reinserimento”

Presenti i consiglieri regionali Alessia Villa, Michele Schiavi, Chiara Valcepina e Giacomo Zamperini: "Il caso Roggero può aprire una riflessione seria sulla normativa"

Delegazione lombarda di FdI in visita al Carcere di Bollate: “Un modello di reinserimento”

Una delegazione di Fratelli d’Italia del Consiglio regionale della Lombardia, guidata da Alessia Villa, presidente della commissione speciale “Tutela dei diritti delle persone private della libertà personale e condizioni di vita e di lavoro negli istituti penitenziari” del Consiglio regionale della Lombardia, ha visitato oggi la Casa di reclusione Milano-Bollate. Alla visita hanno partecipato anche i consiglieri regionali Michele Schiavi, Chiara Valcepina e Giacomo Zamperini.

Delegazione lombarda di FdI in visita al Carcere di Bollate: “Un modello di reinserimento”

La visita si inserisce nell’attività di ascolto e conoscenza diretta degli istituti penitenziari lombardi che Villa porta avanti fin dall’inizio del proprio mandato alla presidenza della commissione.

Conoscere da vicino il sistema penitenziario

“Entrare negli istituti, confrontarsi con la direzione, con la Polizia penitenziaria, con gli operatori e con le realtà impegnate nei percorsi trattamentali è indispensabile per comprendere le condizioni effettive del sistema carcerario. Le valutazioni delle istituzioni devono partire dalla conoscenza diretta, lontano dalle semplificazioni e dalle polemiche del momento”, sottolinea il presidente Villa.

Nel corso della visita, la delegazione ha potuto conoscere gli spazi e le attività della struttura, approfondendo il modello organizzativo e trattamentale che caratterizza Bollate. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi lavorativi, formativi e di responsabilizzazione dei detenuti, considerati strumenti essenziali per dare concreta attuazione alla funzione rieducativa della pena e ridurre il rischio di recidiva.

“Bollate conferma il valore di un modello penitenziario fondato sul lavoro, sulla formazione e sulla responsabilizzazione. La certezza della pena deve accompagnarsi alla capacità di costruire percorsi seri di reinserimento, nell’interesse della sicurezza collettiva e nel rispetto dei principi costituzionali”.

L’incontro con Mario Roggero

Durante il percorso all’interno dell’istituto, Villa e i consiglieri regionali hanno anche incontrato Mario Roggero. La delegazione non è entrata nel merito della sua posizione personale né delle procedure in corso, nel rispetto delle competenze della magistratura e delle prerogative delle istituzioni coinvolte.

“Di fronte a una vicenda così drammatica prevale anzitutto il dispiacere umano per quanto accaduto e per le conseguenze che hanno segnato più persone e più famiglie. I casi che ricevono una forte esposizione mediatica non devono essere trasformati in giudizi sommari né affrontati attraverso personalizzazioni. Possono però rappresentare l’occasione per una riflessione seria, nelle sedi competenti, sulla normativa vigente, sulla proporzionalità della risposta sanzionatoria e sulle sue concrete applicazioni”.

La riflessione politica finale

Villa, Schiavi, Valcepina e Zamperini hanno infine richiamato le considerazioni espresse dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla necessità di interrogarsi sull’equilibrio e sulla proporzionalità della risposta dello Stato in vicende particolarmente complesse:

“La politica ha il compito di verificare se le leggi siano adeguate alle situazioni che la realtà pone davanti alle istituzioni. Questo deve avvenire con equilibrio, rispetto della separazione dei poteri e attenzione tanto ai diritti delle vittime quanto ai principi costituzionali che regolano l’esecuzione della pena”.