Ambiente

Decoro urbano e sostenibilità: al via il nuovo servizio di raccolta abiti usati

Cassonetti posizionati al Parco dei Carabinieri, Parco dei Bersaglieri, sede di Amaga e l’ecocentro

Decoro urbano e sostenibilità: al via il nuovo servizio di raccolta abiti usati

Cambia il metodo per conferire gli indumenti usati e contrastare l’abbandono di rifiuti in città. L’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso, in stretta collaborazione con Amaga, annuncia una significativa evoluzione nella gestione della raccolta degli indumenti usati sul territorio cittadino. L’operazione, già avviata nelle scorse settimane, prevede la rimozione definitiva dei vecchi cassonetti gialli, spesso oggetto di critiche per i frequenti episodi di degrado e abbandono indiscriminato di rifiuti che ne compromettevano l’area circostante. Al fine di risolvere queste criticità, l’incarico è stato affidato alla società Humana, partner strategico scelto per l’elevata qualità tecnologica e la comprovata esperienza nel recupero tessile.

Per contrastare l’abbandono

I dettagli del nuovo corso sono stati illustrati dall’assessore all’Ambiente Valter Bertani , reduce dalla trasferta Olimpica in Valtellina come volontario,  che ha spiegato come la riorganizzazione non sia un ridimensionamento, bensì un efficientamento necessario del servizio, che dovrebbe essere operativo  tra qualche settimana.

“I ventisei cassonetti gialli al centro di non poche polemiche sono attualmente in fase di dismissione – ha assicurato Bertani – Al loro posto, la società Humana posizionerà quattordici nuovi contenitori dotati di standard di sicurezza superiori, progettati specificamente per prevenire manomissioni e ridurre al minimo il rischio di conferimenti abusivi. Abbiamo concordato di ubicare questi nuovi raccoglitori in aree protette e videosorvegliate, mentre il gestore garantirà svuotamenti più frequenti grazie all’ausilio di sensori di riempimento intelligenti. Quello che all’apparenza può sembrare un minor numero di postazioni fornirà in realtà ai cittadini una possibilità più ordinata, sicura e corretta di dare nuova vita agli abiti in buone condizioni.”

Il nuovo sistema si distingue per una manutenzione rigorosa che prevede la pulizia e la sanificazione dell’area circostante ad ogni svuotamento, utilizzando esclusivamente prodotti biologici e biodegradabili. La filiera è interamente tracciata: gli abiti raccolti vengono trasportati presso l’impianto autorizzato di Pregnana Milanese per la cernita e il riciclo, garantendo una reale economia circolare. Per massimizzare la tutela del territorio, in questa prima fase i contenitori sono stati installati esclusivamente in luoghi protetti o ad accesso controllato, come il Parco dei Carabinieri, il Parco dei Bersaglieri, la sede di Amaga e e l’Ecocentro di via Fra’ Pampuri, oltre che in alcuni oratori cittadini.

 

Future evoluzioni del servizio

Nel futuro, oltre ai punti di raccolta fisici, il servizio potrebbe essere implementato con il ritiro a domicilio su prenotazione.

“Nell’ottica di estendere maggiormente il servizio – ha aggiunto Bertani – stiamo valutando con Humana la possibilità di un ritiro direttamente a casa semplicemente inviando un messaggio al numero dedicato messo a disposizione dalla società, corredato da una fotografia del materiale pronto. Questa modalità è pensata per agevolare chi possiede grandi quantità di vestiti da smaltire, evitando il sovraffollamento dei contenitori stradali”.

L’obiettivo finale rimane quello di conciliare le esigenze dei residenti con la necessità di una gestione virtuosa dei rifiuti tessili. Questa soluzione consente di perseguire un duplice traguardo: da un lato assicurare alla cittadinanza un servizio efficiente e continuativo, dall’altro prevenire e contrastare efficacemente i fenomeni di abbandono incontrollato, favorendo l’individuazione e la sanzione dei comportamenti non conformi attraverso una vigilanza più attenta.