La situazione

Data center a Rho, oltre 250 firme dall’Osservatorio per chiedere chiarimenti al Comune

Da settembre incontri nei quartieri per informare e coinvolgere la cittadinanza

Data center a Rho, oltre 250 firme dall’Osservatorio per chiedere chiarimenti al Comune
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In questi giorni, l’Osservatorio Data Center, protocollerà oltre 250 firme (sulle 200 necessarie) della petizione promossa per chiedere chiarimenti ufficiali e pubblici in merito al Data Center di via Buonarroti a Rho.

Data center a Rho, oltre 250 firme dall’Osservatorio per chiedere chiarimenti al Comune

L’Osservatorio ha sottolineato che i chiarimenti sono obbligatori, in virtù dell’articolo 22 dello Statuto comunale, e che su iniziativa di un singolo consigliere possono essere inseriti nell’OdG del primo Consiglio Comunale utile.

“Ricordiamo altresì che i chiarimenti si sono resi necessari anche in virtù del parere di Regione Lombardia, successivamente assunto dal Ministero dell’Ambiente, che “subordina” la realizzazione del Data alla “condizione che vengano adeguatamente elaborati i fattori ambientali di aria, campi elettromagnetici, ambiente idrico, suolo, fattori climatici ed efficienza energetica” – si legge in una nota diffusa dall’Osservatorio – La petizione si propone di tutelare gli interessi della città e vuole essere da monito nei confronti del Commissario nominato dal governo, affinché non promulghi ordinanze in “deroga a ogni disposizione di legge” (di cui ne ha facoltà) per accelerare l’iter della realizzazione del DC Amazon”.

Nuovi progetti e impatto sul territorio

L’Osservatorio ha parlato anche delle nuove proposte di Data Center emerse per la città:

“Tuttavia, in queste settimane sono emerse altre proposte di Data Center, in via della Mosa e in via Moscova la cui titolarità della scelta è tutta in capo alla nostra città – prosegue il comunicato – Tre proposte che, se realizzate, sarebbero unite da una triangolazione in linea d’aria di 1km, per 1, per 2, inglobando ed insistendo su parti significative della città. È evidente a questo punto che non si può prescindere da una valutazione cumulativa (e non progetto per progetto) degli effetti di queste infrastrutture. Via Moscova, per quanto è dato sapere, si prospetta poco meno impattante del DC previsto a Pantanedo: 50 MW di potenza stimata (contro 79), 35 gruppi elettrogeni a gasolio (contro 42), funzionanti per manutenzione per 30 minuti al giorno ciascuno, per una potenza termica di 250 MW (contro 293)”.

Prossime iniziative e richiesta di moratoria

L’Osservatorio ha spiegato che da settembre ci saranno dei momenti per spiegare alla città questi progetti:

“Con la nostra petizione abbiamo aperto una breccia per la discussione in città; pertanto, da settembre, partendo dai quartieri San Michele e San Martino, spiegheremo questi progetti e coinvolgeremo la città affinché si formalizzi una moratoria per permettere approfondimenti e una discussione pubblica. La città pagherà già un prezzo importante con la struttura di Pantanedo. “Abbiamo già dato”, come ebbero a dire dalla maggioranza il dicembre scorso. Se ne traggano le conseguenze””.