Si è conclusa la prima edizione del Dat Festival, una rssegna culturale promosso dall’Hospice di Abbiategrasso. Giovedì sera, 26 marzo Cinema, Al Corso (c.so San Pietro, 49 – Abbiategrasso) si è svolto l’ultimo incontro in calendario intitolata “Fine vita: quale diritto?”, un argomentazione sviluppata da Chiara Lalli.
Circa 80 persone, giovedì sera, hanno sfidato il vento forte e il clima invernale per raggiungere la Sala del Cinema Al Corso di Abbiategrasso con lo scopo di assistere alla serata conclusiva del Dat Festival.
Oltre 700 spettatori
L’iniziativa promossa dalla struttura di via dei Mille , grazie al contributo della Fondazione Ticino Olona e con il patrocinio di Federazione Cure Palliative e Comune di Abbiategrasso, ha visto la partecipazione di oltre 700 persone nei quattro appuntamenti programmati. Per l’ultimo evento l’Hospice di Abbiategrasso ha scelto il tema del fine vita e dei diritti invitando sul palco la giornalista Chiara Lalli che fa parte dell’Associazione Luca Coscioni in qualità di consigliera generale per la libertà di ricerca scientifica.
Durante la serata la Lalli ha approfondito il tema della libertà individuale e delle scelte presentando le evoluzioni normative che storie come quella di Piero Welby e Fabiano Antoniani hanno portano. Se oggi siamo un po’ più liberi è anche grazie a persone come loro che hanno portato la propria esperienza di sofferenza e dolore all’attenzione dei media.
Bilancio positivo
Un bilancio positivo quello del Dat Festival sia per il riscontro delle tante persone che vi hanno partecipato sia per l’attività dello sportello Dat che ha visto un numero crescente di richieste. Lo sportello Dat è infatti uno dei fulcri del progetto presentato a Fondazione Ticino Olona e prevede delle consulenze gratuite da parte dei professionisti dell’Hospice per orientare le persone nella stesura del proprio testamento biologico. Archiviato con successo , l’appuntamento è alla prossima edizione.