Volontariato

Dal Benin alla Costa d’Avorio, prosegue la missione di Anna Lisa Bergamaschi

«La parola che mi ha accompagnato finora è “semplicità”, che ho visto nel volto e nel cuore delle tante persone incontrate»

Dal Benin alla Costa d’Avorio, prosegue la missione di Anna Lisa Bergamaschi

Dopo l’esperienza di luglio in Benin, dall’1 agosto si è trasferita in Costa d’Avorio, dove si fermerà fino al 29 e dove ha cominciato le prime attività di animazione con i bambini. Prosegue così la missione di Anna Lisa Bergamaschi, insegnante della scuola dell’infanzia, presidente del Gruppo missionario di Sedriano «Insieme si può» e membro del Comitato intercomunale per la pace, che anche quest’anno ha deciso di dedicare i mesi estivi alle missioni supportate dal suo Gruppo in Africa.

Gli incontri con le mamme

Vari i compiti che Anna Lisa Bergamaschi ha svolto in Benin nel mese di luglio a favore della popolazione locale, che ormai la conosce da tempo e la accoglie ogni anno con grande affetto e riconoscenza. Tra le varie cose si è occupata di seguire gli «incontri con il gruppo della pastorale dei bambini, tra cui c’è una suora che ogni mese incontra le mamme e insegna loro come accudire un bimbo e come dare da mangiare, quindi il latte materno, e lì curano anche la mamma nel senso che le danno il ferro e le vitamine di cui ha bisogno. Quindi loro devono impegnarsi ad accudire il bambino dandogli il cibo necessario e poi queste mamme vengono premiate se svolgono bene il loro compito, di modo che il bambino cresca sano, forte e senza essere malnutrito – racconta la volontaria dalla missione – Sono mamme molto giovani che però si impegnano e poi in questa pastorale vengono spiegate loro anche delle norme igieniche, ad esempio nel giorno in cui ho partecipato io la suora ha spiegato loro come usare le zanzariere per la malaria, di modo che se la usano nel modo corretto non prendono la malaria e non c’è rischio soprattutto per i piccoli di morire e poi hanno portato anche le erbe necessarie che si trovano nei loro campi, nei loro prati e foreste per tenere lontano le zanzare».

L’animazione nei villaggi e il sostegno al progetto oncologico

Anna Lisa Bergamaschi nel suo mese in Benin si è dedicata anche alla «animazione nei villaggi, che è sempre un momento molto bello. Ti accorgi come le piccole cose possono donare un sorriso a un bambino e io credo che non c’è gioia più bella di vedere il sorriso semplice e genuino di un bambino – racconta – Un altro momento molto bello è l’animazione con le mamme, facciamo fare loro dei giochi e vedi proprio lo stupore e la gioia sul volto di queste mamme, che forse non hanno potuto assaporare la bellezza di essere bambine, perché a loro volta hanno dovuto accudire i fratelli e a volte subito i figli, per cui è proprio bello questo momento di queste mamme che vengono lì a giocare con noi nella semplicità, è proprio un momento arricchente». Inoltre con le suore Anna Lisa ha potuto fare visita a «un’ammalata per la quale siamo riusciti, col progetto oncologico, a sostenere le spese dell’intervento, della chemioterapia e della protesi al seno – spiega – Anche questo è stato un incontro molto toccante, perché ti rendi conto come le nostre piccole gocce possono ridare vita e speranza a una persona e il ringraziamento che ricevi è talmente grande e forte che davvero ti fa dire “andiamo avanti, insieme si può”, che è lo slogan del mio Gruppo missionario».

Il pozzo realizzato grazie alla generosità dei sedrianesi

In più la volontaria ha potuto visitare «il pozzo che siamo riusciti a fare in questo villaggio che si raggiunge solo con le barchettine, è un’isoletta praticamente dove appunto non avevano l’acqua – racconta – Con i soldi del mercatino di Natale dell’anno scorso uno dei progetti che abbiamo finanziato è appunto stato questo del pozzo dell’acqua. Anche quello è stato un momento molto bello perché ci hanno fatto una danza, un ballo di ringraziamento, e il momento più bello è stato quando io ho potuto attingere all’acqua del pozzo, che è vita e quindi mi piace pensare che la mia comunità abbia dato vita a un villaggio insomma».

La semplicità

A metà della sua esperienza in Africa, «la parola che mi ha accompagnato è semplicità, che ho visto nel volto e nel cuore delle tante persone incontrate – afferma Anna Lisa Bergamaschi – Perché in quei gesti semplici dei loro abbracci c’era dolcezza, meraviglia, stupore, genuinità e autenticità. Tutto questo ha lasciato in me un segno profondo, che dà vita all’amore vero ricevuto e donato».