Meritato riposo

Cusago: il comandante della Polizia Locale va in pensione

Dopo quasi 43 anni di onorata carriera, Oscar Carelli si dedicherà alla sua vita privata

Cusago: il comandante della Polizia Locale  va in pensione
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Dopo quasi 43 anni di onorata carriera è arrivato il momento di andare in pensione. Oscar Carelli, comandante della Polizia Locale di Cusago, ha deciso di lasciare la divisa e dedicarsi alla sua vita privata.

In servizio anche a Bareggio, Cisliano e Abbiategrasso

Durante la celebrazione di San Sebastiano ad Albairate sabato, ha ricevuto un onorificenza per la sua lunga carriera in divisa, per la precisione dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Cusago Massimo Fabiani per i «10 anni di anzianità di comando». Una vita da ghisa iniziata nel 1981 a Bareggio, quando Oscar parlando di quei momenti afferma:

«Erano altri tempi, c’era rispetto per le Forze dell’ordine. Ora le cose sono cambiate, l’arroganza domina i rapporti sociali».

I suoi ultimi anni come comandate in un piccolo paese dell'hinterland milanese, a corollario di una lunga vita professionale che è passata attraverso altri Comuni, come appunto Bareggio dove ha mosso i primi passi da agente , da ufficiale a Cisliano e poi nella Polizia Locale di Abbiategrasso, dove spiega:

«È stata una bella esperienza, formativa e costruttiva dal punto di vista professionale, ma molto settoriale. È una città ampia»

Dal 2020 a Cusago

A Cusago è comandante dal 2020.

«Devo ammettere che il comune piccolo è come una famiglia, consoci tutte le realtà, le persone, il territorio, c’è più collaborazione, si hanno contatti diretti con tutti gli uffici dell’Amministrazione – ha ribadito - Un ringraziamento particolare ai bravi amministratori che ho trovato nei vari paesi, che mi hanno sempre permesso di svolgere il mio lavoro nel miglior modo possibile. Ho avuto una vita professionale soddisfacente, 28 anni a Bereggio, 5 a Cisliano, 7 ad Abbiategrasso e poi l’ultima fase qui a Cusago. Qui sono stato ben accolto dai cittadini che mi hanno dimostrato in più occasioni il loro riconoscimento. Il 31 marzo sarà l’ultimo giorno e poi mi godrò la meritata pensione. Ora se penso a cosa farò non ho una risposta precisa. Quello che mi mancherà sarà il contatto con la gente, il paese è piccolo e nel corso degli anni sono diventato anche un punto di riferimento per chiedere informazioni e consigli».

Con la primavera inizierà anche una nuova fase della sua vita, e dalle sue parole qualche idea ce l’ha anche se tutto deve ancora prendere forma.

«Io ho una passione per l’orto e il giardinaggio - ha affermato - Ora avrà tempo in abbondanza per concentrarmi su questo mio hobby e dedicherò gran tempo delle mie giornate a questo. Ma un altro sogno nel cassetto è quello intraprendere un percorso nel mondo del volontariato. Aiutare, fare qualcosa per gli altri è sempre stato qualcosa che mi ha colpito. Spero di riuscire a trovare un’associazione un ente dove poter svolgere questa attività».

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