PROTAGONISTA DEL VIDEOCLIP

Cristian, l’italiano medio nel video della canzone di Sayf

Opessi, 47enne di Bareggio, non è passato di certo inosservato nella sua interpretazione nel filmato ufficiale della canzone «Tu mi piaci tanto», firmata da Sayf e giunta seconda al festival di Sanremo 2026 dietro al brano vincitore «Per sempre sì» di Sal Da Vinci

Cristian, l’italiano medio nel video della canzone di Sayf

Cristian Opessi, 47enne di Bareggio, non è passato di certo inosservato nella sua interpretazione nel filmato ufficiale della canzone «Tu mi piaci tanto», firmata da Sayf e giunta seconda al festival di Sanremo 2026 dietro al brano vincitore «Per sempre sì» di Sal Da Vinci.

Diverse le scene che vedono protagonista il bareggese Opessi

La prima sequenza lo ritrae infatti ai fornelli mentre prepara un piatto di pasta al pomodoro. Accende la televisione e mangia gli spaghetti al tavolo. Lo spaccato dell’Italia irrompe sulla scena con frasi, ritmi e battiti che il giovane cantante Sayf ha ben saputo coniugare con il filmato. Nella seconda sequenza è entusiasta nel vedere sul piccolo schermo, che trasmette in bianco e nero, il canto del suo beniamino. Altra istantanea, poi, quella in cui balla, vestito con una canottiera bianca, boxer azzurri e in una cucina a soqquadro. Si diverte e si scatena al ritmo di «Tu mi piaci tanto». Fa sue alcune strofe che rientrano appieno in quello spaccato. Dalle virtù ai vizi del Bel Paese, con «Tu, figlio di un muratore, l’Emilia che si allaga e la Liguria pure. E intanto che si ride e che si fa l’amore le tue tasse vanno spese in un hotel a ore», all’amore, cantando «Io, amando a modo mio ho sbagliato tante cose e tante mode non le seguo. Io, amando a modo mio. Avrei voluto darti meno cuore, amore mio», alla “nostalgia” per Silvio Berlusconi al calciatore Fabio Cannavaro, fino ad arrivare alla malavita, alle proteste di piazza e Luigi Tenco. Quindi esulta per il gol della Nazionale, torna in scena con l’ormai consolidato balletto. Si arrabbia per ciò che vede in TV e poco dopo alza i pollici in segno di apprezzamento per la sua star.

“L’identikit parlava chiaro: cercavano il prototipo dell’italiano medio e io ho accettato di partecipare”

Da una parte il cantante, Adam Viacava, origini italo tunisine e classe 1999. In altre parole, il compromesso giusto tra lo street rap e il cantautorato. Dall’altra Opessi, già protagonista di comparse analoghe in un video di Fedez e figurante in programmi Mediaset del calibro di Scherzi a parte e Forum. Nel mezzo l’obiettivo, centrato, di rappresentare l’icona dell’italiano medio.

«L’identikit parlava chiaro – racconta l’attore – Cercavano qualcuno che interpretasse l’uomo italiano nella sua veste più ruspante. E la scelta è caduta su di me: vuoi per le mie caratteristiche fisiche, vuoi per la mia barba, che è il vero “segreto” dietro le numerose partecipazioni nei vari videoclip in cui sono stato protagonista, vuoi per la mia versatilità nel passare da un ruolo all’altro. All’inizio mi è stato subito detto che avrei lavorato in canottiera e mutande. Ho raccolto la sfida e mi sono impegnato il più possibile. Chiaramente è stata un’esperienza divertente ma che ho preso sul serio, dato che, quello delle comparse, rientra sì tra i miei hobby ma rimane un momento in cui cerco di dare il meglio mettendo a disposizione tutta la professionalità maturata fin qui».

Gli aspetti tecnici e le tematiche

Il video, girato il 27 gennaio scorso in una abitazione in Comasina, diventa una denuncia sociale capace di tenere insieme molte facce della stessa medaglia dell’Italianità. «La vita delle persone, tra gioie e dolori, il tema delle tasse da pagare, quello dell’amore e, in alcuni casi, della disillusione, il come fare soldi e il cult: tra partite di pallone, vip e spettacolo in senso ampio».

“Una grande opportunità che ho voluto sfruttare appieno”

Partecipare a questo lavoro, ha detto, «E’ stato sinonimo di una grande opportunità che ho voluto sfruttare. Poiché, al di là di quello che possono pensare i detrattori, il festival entra letteralmente nelle case degli italiani e la visibilità, per chi assume qualche incarico di tipo artistico, giocoforza diventa alta. Personalmente, non mi imbarazzo di fronte alle telecamere e perciò l’assegnazione di ruoli eterogenei per me è sempre uno sprone a continuare a mettermi in gioco». Non si sente la sua voce all’interno del videoclip, ma lui, che non ama apparire per il solo gusto di farlo, ama la musica e canta al karaoke. I suoi cavalli di battaglia, capaci di strappare applausi e traghettarci in atmosfere ispirate al passato, grazie alla sua inconfondibile vocalità, sono «My way» di Frank Sinatra, «That’s amore» di Dean Martin e «Can’t help falling in love» di Elvis Presley.