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Crisi idrica: l’appello del sindaco a nome degli agricoltori

Serve una soluzione urgente alla siccità per evitare conseguenza disastrose sui raccolti

Crisi idrica: l’appello del sindaco a nome degli agricoltori

Forte criticità per l’approvvigionamento idrico per l’irrigazione dei campi. Gli agricoltori rosatesi fortemente preoccupati si rivolgono al sindaco di Rosate  Carlo Tarantola, chiedendo un intervento istituzionale perchè la situazione è critica e bisogna intervenire con urgenza. Il sindaco ha scritto  a tutti gli organi competenti (Prefettura, Regione, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Assessore regionale All’Agricoltura Alessandro Beduschi, Consorzio Est Ticino Villoresi e Consorzio Ticino , chiedendo un intervento urgente in deroga, in modo di tentare di salvare i raccolti ormai a rischio.

 

Rosate: Carlo Tarantola
Il sindaco di Rosate Carlo Tarantola

Agricoltori preoccupati

Il cambiamento climatico sta condizionando in maniera prepotente l’andamento agricolo dei nostri terreni e di conseguenza il lavoro degli agricoltori sempre più penalizzati da diversi fattori: quelli ambientali con la siccità , quelli economici legati all’instabilità internazionale, tutti elementi che ledono i sacrifici e l’impegno del settore.

Il sindaco Tarantola  è il portavoce delle istanze degli operatori del settore agricolo, sfiduciati e pessimisti relativi al loro futuro se le cose non cambieranno.

“Scrivo per rappresentare le preoccupazioni degli agricoltori e delle aziende agricole che operano a Rosate e non solo – ha spiegato il primo cittadino – che mi hanno manifestato la loro profonda apprensione e formale protesta in merito alla significativa riduzione della disponibilità di acqua destinata all’irrigazione delle campagne”.

In sintesi l’acqua è vita, alimenta i campi seminati che poi produrranno il prezioso prodotto. Senza acqua viene messo a rischio il raccolto e quindi l’esistenza delle attività agricole.

“Gli agricoltori rosatesi puntano il dito sull’insufficiente  disponibilità di acqua in un fase particolare della cultura del riso e di altre coltivazioni – prosegue la missiva di Tarantola – Nello specifico il riso sta spigando e la mancanza di acqua mette in sofferenza il raccolto finale. Le riduzioni, motivate da molteplici ragioni , mettono a rischio il raccolto della stagione in corso e la continuità operativa di molte aziende agricole, con inevitabili ripercussioni sull’occupazione e l’economia del territorio”.

Un comparto in affanno

La richiesta avanzata è un appello chiaro e importante per creare uno spiraglio di luce su un comparto in affanno, messo all’angolo da un’insieme di contingenze sfavorevoli.

“Pur consapevole della necessità di una gestione responsabile delle risorse idriche, le limitazioni dovrebbero tenere conto del fabbisogno delle colture, salvaguardando le produzioni agricole – conclude il sindaco di Rosate – Per questo chiediamo a tutti gli enti preposti di intervenire con la massima urgenza per la gestione della risorsa idrica, con una deroga temporanea e una rimodulazione della disponibilità di acqua per le coltivazioni, limitando i gravi danni economici e produttivi che inevitabilmente andrebbero ad innescarsi”.