Gli spazi dell’ex convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso hanno ospitato, sabato scorso 21 marzo 2026, la prima edizione di Coralium, un evento che ha trasformato il complesso monumentale in un laboratorio vivo di sperimentazione, dialogo e relazione. La manifestazione ha offerto ai numerosi partecipanti l’occasione di immergersi in un mosaico di culture, sapori e suoni, costruendo un ponte ideale tra diverse parti del mondo.
Un inizio nel segno della memoria e della condivisione
La giornata si è aperta con un momento di grande valore civile: i ragazzi e le ragazze della scuola media a indirizzo musicale Carducci hanno dato voce al ricordo delle vittime della mafia, dedicando un pensiero particolare a quelle di origini straniere. Un tributo che ha unito l’impegno sociale alla bellezza della musica, preparando il terreno per il confronto istituzionale della mattina. In questa cornice, le diverse realtà cittadine che si occupano di accoglienza e promozione culturale hanno avuto modo di dialogare e fare rete, concludendo l’incontro con un momento di convivialità culinaria che ha visto protagonisti piatti della tradizione italiana, indiana e africana.
Entrare nei panni dell’altro: la Biblioteca Umana
Nel pomeriggio, il cuore dell’evento si è spostato sulla relazione diretta. Particolarmente apprezzata l’esperienza della Biblioteca Umana, che ha permesso ai presenti di ascoltare storie di vita “senza filtri”, favorendo un’empatia autentica e il superamento dei pregiudizi, che molto spesso influenzano e limitano le relazioni. Mentre all’interno si approfondivano le relazioni umane, all’esterno il ritmo dei musicisti ha scandito il tempo della festa, coinvolgendo il pubblico in un crescendo di energia. La serata si è poi conclusa nell’auditorium tra performance live e dj set, ribadendo con forza un messaggio corale contro ogni forma di razzismo.
Verso la Festa dei Continenti
Grande la soddisfazione espressa dalla Cooperativa Lule, organizzatrice dell’evento (culmine di un percorso avviato nelle scuole), e dalla Consulta Interculturale del Comune.
“Coralium è stato un prezioso ‘assaggio’ della capacità della nostra città di farsi luogo di scambio e accoglienza – commentano gli organizzatori – La buona riuscita di questa prima edizione rappresenta ora il miglior viatico per la Festa dei Continenti il grande appuntamento in programma per il prossimo 21 maggio, a cui la macchina organizzativa sta già lavorando con entusiasmo”.

