Si sono svolte la sera di venerdì 25 settembre le finali del Trofeo Aisa 2026 nel campo dello stadio comunale di via Verdi a Mesero. Il torneo, con girone all’italiana, ha visto sfidarsi per tre venerdì di settembre quattro squadre, che in base ai punteggi conquistati nella serata finale hanno ottenuto la seguente classifica: quarta classificata Ocs Magenta, terza classificata Amatori Calcio Ossona, seconda La Meserese Aisa Calcio, mentre prima classificata è stata la squadra Inveruno Football Club. I marcatori della finalissima, conclusa 2 a 1, sono stati Garagiola e Garavaglia Emanuele per l’Inveruno e Lisacchi per la squadra di Mesero.
Le premiazioni
«Ringraziamo le persone presenti, che erano numerose – afferma Matteo Pagani, uno dei dirigenti de La Meserese – Alle premiazioni hanno partecipato per Aisa Lombardia la signora Mary Marnati e anche la consigliera con delega allo Sport di Mesero Francesca Maggi. L’evento è andato bene, siamo contenti. Adesso inizierà il campionato che Aics». Il Trofeo è da sempre dedicato al sostegno dell’Aisa (Associazione italiana sindromi atassiche), che lavora per stare accanto ai malati di atassia e si impegna per mettere in campo tutti gli strumenti utili a rallentare la patologia.
La Giornata Mondiale dell’Atassia
La serata finale del Trofeo Aisa 2026 si è svolta proprio il 25 settembre, data in cui si celebra la Giornata Mondiale dell’Atassia. La ricorrenza, istituita per la prima volta nell’anno 2000, serve a rompere il silenzio, a far conoscere di più l’esistenza di queste patologie e a sollecitare il mondo della ricerca scientifica. Ogni anno la sera del 25 settembre, alle 21, compatibilmente con i vari fusi orari, si compie in tutto il mondo un gesto che parla la lingua dell’amore e della speranza: nelle case dei pazienti, delle famiglie e di chiunque voglia essere vicino, si accendono due candele, una bianca e una blu. La candela blu rappresenta la speranza di trovare una cura, una speranza attiva che continua a investire nella ricerca, e la candela bianca testimonia l’impegno di ricercatori e volontari che lavorano ogni giorno per rendere la speranza sempre più concreta. Più che una semplice luce alla finestra, il gesto simbolico che si ripete ogni anno vuole essere un abbraccio caldo che travalica ogni confine per avvolgere le fragilità: la dimostrazione palpabile che dove ci sono empatia, ascolto e cura, la solitudine non può abitare. Per questo nel corso dell’ultima serata del Trofeo Aisa sono state portate in campo una candela blu e una bianca.
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Trofeo Aisa: quarta classificata Ocs Magenta
Trofeo Aisa: terza classificata Amatori Calcio Ossona
Trofeo Aisa: seconda classificata La Meserese Aisa Calcio
Trofeo Aisa: primo classificato Inveruno Football Club