Nuovo servizio

Chiesta la quarta Casa dell’acqua per servire la zona sud del paese

Il sindaco Linda Colombo ha scritto a Cap facendosi portavoce delle istanze di alcuni cittadini residenti nei pressi del cimitero, in via Cusago e in via Figina.

Chiesta la quarta Casa dell’acqua per servire la zona sud del paese

Una quarta Casa dell’acqua per servire meglio la zona sud del paese.

Una nuova Casa dell’acqua?

È questa la richiesta avanzata dal Comune di Bareggio a Cap, il gestore del servizio idrico, dopo le segnalazioni arrivate da alcuni residenti che hanno evidenziato la difficoltà nel raggiungere le strutture già presenti sul territorio. Il sindaco Linda Colombo ha infatti scritto formalmente alla società chiedendo l’installazione di un nuovo punto di erogazione in una posizione più facilmente accessibile per chi vive nella zona del cimitero, di via Cusago e della frazione Figina.

Tre impianti già attivi

Attualmente Bareggio può contare su tre Case dell’acqua, collocate in via Vico, in via San Sebastiano e alla Brughiera. L’obiettivo dell’Amministrazione è ora quello di ampliare ulteriormente la rete del servizio, portando un nuovo impianto in una zona del paese che, secondo quanto segnalato dai cittadini, risulta meno servita.  Il sindaco Colombo dichiara:

«Le Case dell’acqua rappresentano un servizio molto apprezzato dai cittadini e uno strumento concreto per promuovere comportamenti sostenibili, riducendo l’utilizzo della plastica e offrendo un’opportunità di risparmio alle famiglie. Le richieste ricevute dai residenti della zona sud ci hanno spinto ad attivarci».

L’obiettivo: ampliare il servizio

La richiesta è ora al vaglio di Cap. Il primo cittadino aggiunge:

«Per questo abbiamo chiesto l’installazione di una quarta Casa dell’acqua, con l’auspicio che l’istanza possa trovare un riscontro positivo».

L’eventuale nuovo impianto andrebbe così ad aggiungersi ai tre già presenti, con l’obiettivo di rendere il servizio più capillare e vicino alle esigenze dei cittadini, favorendo al tempo stesso il consumo dell’acqua pubblica e la riduzione dell’utilizzo delle bottiglie di plastica.

Nella foto di copertina: la casa dell’acqua di San Martino di Bareggio