Attualità
Classe 1934

Carla, la bidella nella memoria dei cornaredesi

Sorridente e disponibile, la ricordano intenta a rammendare i vestiti dei bimbi più indigenti

Carla, la bidella nella memoria dei cornaredesi
Attualità Rhodense, 15 Gennaio 2023 ore 12:51

Cornaredo ha salutato la signora Carla, rimasta nella memoria dei cornaredesi come la bidella delle scuole cittadine.

Carla Guzzetti

Sono stati celebrati nella mattina di mercoledì 11 gennaio nella chiesa parrocchiale di Cornaredo i funerali di Carla Guzzetti, classe 1934, storica bidella delle scuole di Cornaredo.
Una donna rimasta nella memoria di tantissimi alunni cornaredesi, cresciuti incontrandola fra una lezione e l’altra nei corridoi delle scuole di via Muratori e via Imbriani dove la signora Carla ha lavorato per decenni.

Cornaredese doc

Nata a Cascina Monza, ha vissuto e lavorato per tutta la vita a Cornaredo. Prima come brunitrice, pulendo forchette di argento, poi svolgendo servizi di pulizie, e ancora per un periodo alla Borletti di Milano. Infine, il lavoro di una vita, quello per cui è stata ricordata e apprezzata, nelle scuole di Cornaredo. Dove Carla era la «bidella con la scopa», come l’hanno ricordata diversi ex alunni, il vero controllore della scuola, vigilante che, con la giusta dose di amore e severità, si occupava degli istituti e soprattutto di chi li frequentava. La pulizia delle aule e dei corridoi, la vigilanza sui ragazzi nei momenti fuori da lezione, ma anche i caffè preparati con il fornelletto a gas per i professori. Quando gli alunni combinavano qualche guaio e venivano spediti fuori dall’aula, finivano dalla signora Carla, che se li portava con sé facendosi accompagnare ed anche aiutare nei propri compiti, oppure tenendoseli affianco mentre, nelle ore più tranquille, lavorava a maglia.

Sorridente, disponibile e severa

Semplicità, disponibilità, ma anche severità, il giusto mix che ogni persona che lavora in un luogo educativo dovrebbe saper gestire. La disponibilità con cui si occupava dei bambini, soprattutto quelli in condizioni economiche più difficili, dei quali si prendeva cura rammendandone i vestiti mentre loro frequentavano le lezioni. La severità con cui vigilava sui corridoi e sui bagni della scuola, dove impartiva lezioni «rinforzate» quando trovava qualche alunno impegnato in attività non consone all’ambiente scolastico.
Al funerale, diversi suoi colleghi si sono riuniti per tributarle un ultimo saluto e rincuorare i figli Elisabetta e Francesco, e i quattro nipoti.
Molto sentita la cerimonia funebre, celebrata dal parroco don Danilo e dal coadiutore don Daniele, con la partecipazione della Corale di Cornaredo e l’intonazione del cantico «Magnificat» dedicatole dalla figlia Elisabetta.
La signora, vedova Bergamaschi, riposa ora al cimitero di Cornaredo, dove ha vissuto l’intera sua vita e dove è spirata, nel letto della propria abitazione, accompagnata dalla presenza dei figli e dai pensieri dei tanti alunni cornaredesi che la portano con sé nei propri ricordi di infanzia.

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