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obiettivo riaprire nel più breve tempo possibile

Bollate: la gestione della piscina torna al Comune

Controversia risolta tra Comune di Bollate e la società In Sport Srl in merito alla gestione della piscina di Bollate.

Bollate: la gestione della piscina torna al Comune
Attualità Bollatese, 11 Ottobre 2022 ore 12:32

Dopo circa due anni di contenzioso e richieste la piscina di Bollate è tornata in gestione al Comune accettando la proposta di transizione del giudice.

La gestione della piscina torna al Comune

Controversia risolta tra Comune di Bollate e la società In Sport Srl in merito alla gestione della piscina di Bollate. L’Amministrazione comunale ha accolto la proposta di transazione del giudice con l’obiettivo di chiudere il contenzioso e restituire nel più breve tempo possibile l’impianto alla città.

Proposta di transazione accolta anche dalla società che ha accettato di vedersi corrisposto un totale di 850mila euro contro i circa 1milione e 250mila richiesti dopo l’avvio della causa. La cifra concordata corrisponde all’importo che il Comune aveva previsto e messo a Bilancio, e che teneva conto del rimborso a In Sport e del mutuo aperto sulla struttura per la sua ristrutturazione.

“Chiuso finalmente questo contenzioso – dicono il Sindaco Francesco Vassallo e l’Assessore allo Sport Matteo Conca – si guarda al futuro con l’obiettivo di terminare i lavori di riqualificazione e riaprire l’impianto entro il 2023. Per la gestione stiamo valutando tutte le strade percorribili e decideremo tenendo conto della soluzione migliore per il Comune e i cittadini”.

Tutte le date della vicenda

Maggio 2020. Primi contatti del Comune con la società In Sport per valutare e affrontare congiuntamente l’emergenza economica della società dovuta alla chiusura delle attività in presenza a causa del Covid. Gli incontri sono proseguiti nei mesi successivi e hanno evidenziato due fasi di criticità:

Fase 1: le perdite successive alla chiusura per il lockdown dal 25 febbraio al 31 maggio 2020:

Fase 2: la gestione della riapertura dal 1 giugno 2020 ai mesi successivi condizionata dalle limitazioni determinate dalle norme di contenimento del Covid contenute nei vari DPCM.

Gli aiuti del Comune. Come previsto dalla normativa, il Comune ha concesso un prolungamento di tre anni del contratto in essere con In Sport, portando la scadenza dal 2033 al 2036. inoltre l’Ente, fatte le opportune considerazioni e valutate le richieste della società, ha previsto un ristoro immediato per le perdite della Fase 1, quantificato in 110mila euro di cui 26 mila per i costi vivi necessari ad affrontare i problemi provocati dal Covid e i rimanenti 84mila a copertura delle maggiori spese e delle minori entrate verificatesi (tale ristoro è stato previsto in forma di pagamento delle bollette per le utenze relative all’impianto di Bollate).

L’apertura del tavolo. Contestualmente a questi aiuti, il Comune ha richiesto l’apertura di un tavolo di confronto per la verifica della situazione nella Fase 2, chiedendo a In Sport di fornire i Bilanci e la situazione contabile dell’impianto di Bollate così da valutare l’effettiva situazione della struttura sportiva. Tale documentazione non è mai stata fornita da In Sport e il tavolo di confronto non è mai stato aperto.

Le richieste di In sport. Pur non fornendo la documentazione, però, la società ha proposto un nuovo Piano Economico Finanziario che prevedeva un contributo annuo da parte del Comune di 70mila euro indicizzati, necessari, secondo la società, ad aiutare la gestione fino alla scadenza

contrattuale. Un totale di oltre 1 milione di euro in 15 anni che il Comune avrebbe dovuto investire a copertura di perdite presunte. Una cifra e una richiesta che il Comune non ha potuto accettare, supportato anche da impedimenti normativi. In risposta il Comune ha ribadito l’aiuto di 110mila euro per la prima fase e l’apertura di un tavolo sulla base della documentazione puntuale da consegnare all’ente.

Dicembre 2020 – Insport rifiuta l’accordo. Il Comune ha ricevuto da In Sport il rifiuto dell’accordo di riequilibrio concordato e la formalizzazione del recesso dal contratto, con la richiesta di un ulteriore confronto per definirne consensualmente le condizioni. Nella successiva risposta del 31 dicembre il Comune ha spiegato che la disciplina vigente non consente rimborsi economici delle perdite né proposte unilaterali di modifica del contratto. Rifiutando, quindi, sia la pretesa di un immediato e completo ristoro che l’anticipazione di contributi pubblici che lo avrebbero posto in violazione della normativa stessa.

Gennaio 2021 - Restituzione delle chiavi. Il Comune chiede la restituzione delle chiavi dell’impianto per l’11 gennaio, data poi prorogata al 25 gennaio, per andare incontro alle esigenze dei dipendenti di In Sport in cassa integrazione.

Da febbraio 2021 – Inizio del contenzioso con In Sport

Settembre 2022 - La risoluzione della controversia. Siamo ad oggi con la proposta del giudice della transazione, accettata dalle parti. La piscina torna al Comune di Bollate.

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