Attualità

Bcs: uno spiraglio di luce per i lavoratori

A ottobre dovrebbe ripartire la produzione grazie all’interessamento del Gruppo Fulchir

Bcs: uno spiraglio di luce per i lavoratori

Una notizia che apre un margine di manovra nell’intricata questione Bcs, che nel mese di agosto sembrava in stallo e tutt’altro che in evoluzione favorevole.

I rappresentanti sindacali RSU Gruppo Bcs – FIM, FIOM hanno rivelato importanti novità emerse durante l’ultimo confronto, elementi positivi che possono fare tirare un sospiro di sollievo ai dipendenti dei tre siti produttivi di Abbiategrasso, Cusago e Luzzara (Re) e alle loro famiglie.

La situazione sembra sbloccarsi in favore di una ripresa della produzione. Per i lavoratori dei tre plessi una boccata di ossigeno dopo un lungo periodo di apnea , per il rilancio di un futuro lavorativo e anche un segnale importante per la storica azienda e marchio di macchinari agricoli presente sul territorio dagli anni quaranta del secolo scorso.

Garantito il perimetro occupazionale

“Le Segreterie Nazionali e Territoriali di FIM, FIOM e le RSU dei siti del Gruppo BCS informano le lavoratrici e i lavoratori sugli sviluppi emersi nel corso dell’incontro tenutosi il 9 settembre 2026 nella sede di Assolombarda alla presenza della proprietà, degli advisor e dei rappresentanti del Gruppo Fulchir. In tale incontro sono emerse importanti novità rispetto a quanto discusso nell’incontro dell’11 agosto presso il Mimit (Ministero delle imprese e del Made in Italy) – si legge in una nota dei sindacati – Il Gruppo Fulchir ha confermato la volontà di costituire una Newco operativa che prenderà in affitto il ramo d’azienda (comprensivo dei marchi e delle attività BCS, Mosa e Ferrari) per far ripartire la produzione a partire da ottobre. Per questa operazione verranno messi immediatamente a disposizione tra i 5 e i 10 milioni di euro di capitale proprio, affiancati da linee di credito bancarie per il capitale circolante. A differenza delle ipotesi prospettate ad agosto, è stato chiarito che tutti i circa 430 lavoratori attualmente in forza passeranno ex art. 47 nella Newco. Nessun lavoratore rimarrà abbandonato nella vecchia società (“Bad Company”), garantendo così la tutela dell’intero perimetro occupazionale”.

Proceduta di Cics

La Newco attiverà una nuova procedura di Cics (Cassa Integrazione Straordinaria) per ristrutturazione, che permetterà di gestire il progressivo rientro al lavoro coerentemente con il piano presentato, il quale prevedere la piena occupazione entro l’inizio del 2028.

“Questi importanti risultati, conquistati grazie alla fermezza e alla determinazione delle organizzazioni sindacali, consentono di esprimere un primo giudizio positivo e di avviare, nelle prossime settimane, un confronto formale per la sottoscrizione dell’accordo quadro e l’attivazione delle relative procedure di legge ex art. 47 – prosegue la nota – Sicuramente non tutto è risolto, il cammino è ancora lungo e ci sono ancora punti da chiarire, le rappresentanze sindacali continueranno a vigilare con attenzione l’evolversi della situazione e il rispetto degli impegni presi. Infine, sono già state calendarizzate per il prossimo 22 settembre le assemblee nei singoli stabilimenti per illustrare dettagliatamente il piano ai lavoratori”