Ad Arese la Festa di San Giovanni Bosco 2026 sarà un mix perfetto di memoria storica, innovazione tecnologica e festa popolare.
Arese celebra i 70 di presenza dei Salesiani
La comunità salesiana celebra una ricorrenza fondamentale: il 70° anniversario dell’arrivo dei primi Salesiani (SDB) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA).
Era la metà degli anni ’50 quando il carisma di Don Bosco entrò nell’ex riformatorio. Settant’anni dopo, quella missione continua con rinnovato slancio, mettendo al centro la formazione professionale e la felicità dei giovani.
Il Programma: Fede, Lavoro e Cortile La mattinata sarà scandita da tre momenti che ricalcano i pilastri del “Sistema Preventivo” di Don Bosco:
Ore 08.30 – La Comunità riunita: La giornata inizierà con la Santa Messa Solenne presieduta dall’Arcivesco di Milano Mons. Mario Delpini, un momento di grande partecipazione quasi 900 giovani. Parteciperanno uniti:
Gli 800 allievi della Formazione Professionale (CNOS-FAP Lombardia);
I 60 preadolescenti del Progetto educativo PIT-STOP;
I 20 giovani del Campus Universitario Don Bosco.
Ore 09.45 – Innovazione Tecnologica: Al termine della funzione, focus sul futuro professionale con l’inaugurazione del nuovo centro di lavoro a controllo numerico (CNC) a 5 assi presso il laboratorio di falegnameria. Un investimento d’eccellenza che permetterà agli studenti di apprendere le più moderne tecniche di lavorazione del legno, riducendo il divario tra scuola e impresa.
Ore 10.00 / 12.00 – Il protagonismo dei giovani in cortile: Il cuore pulsante della festa si sposterà nel grande cortile, luogo simbolo dell’educazione salesiana. Per due ore, tutti i ragazzi saranno coinvolti in giochi, tornei e animazioni suddivisi per annualità e fasce d’età. Un momento di “sana allegria” e di relazione: educatori e formatori scenderanno in campo con i ragazzi per rafforzare quel legame di fiducia e familiarità che è alla base del successo formativo di Arese.
Il commento di don Davide Perego
“Celebrare 70 anni significa confermare la nostra promessa ai giovani: esserci per loro, integralmente,” dichiara il Direttore delle Opere Salesiane di Arese, don Davide Perego. “Don Bosco diceva che ‘l’educazione è cosa di cuore’. Per questo la nostra festa unisce il momento solenne della Messa, la serietà della formazione tecnica con il nuovo macchinario e la gioia esplosiva del gioco in cortile. Vogliamo formare professionisti competenti, ma soprattutto persone felici.”