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Area ex De Bernardi: nessun confronto in Consulta

“Ormai, come di consueto, l'Amministrazione sembra preferire il rinvio al confronto sulle scelte che riguardano il futuro del nostro territorio”

Area ex De Bernardi:  nessun confronto in Consulta
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Anche durante la Consulta Urbanistica di lunedì 12 ottobre 2026, la sindaca di Robecco sul Naviglio  Fortunata Barni, titolare delle deleghe all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, ha comunicato che le dodici osservazioni presentate congiuntamente dalle opposizioni Robecco e Frazioni – Coerenza e Robecco Domani saranno discusse e votate in Consiglio comunale, senza un esame puntuale in Consulta.

“Ormai, come di consueto, l’Amministrazione sembra preferire il rinvio al confronto sulle scelte che riguardano il futuro del nostro territorio” afferma il gruppo Robecco e Frazioni – Coerenza

Progetto area ex De Bernardi

“Una comunicazione che ha colto di sorpresa anche il presidente e di cui i nostri rappresentanti, Alberto Mastrangelo e Giancarlo Cislaghi, hanno dovuto prendere atto – si legge in una nota di del gruppo di minoranza – Ma le vere preoccupazioni riguardano il progetto ex De Bernardi: Palazzi fino a quattro piani, con volumetrie all’ultimo piano superiori al limite del 20% previsto dalla scheda del Pgt e un forte impatto sul paesaggio. Parcheggi pubblici ridotti da 200 a 40 ed eliminazione della pista ciclopedonale prevista. Una media struttura commerciale in un contesto prevalentemente residenziale, con possibili ripercussioni sul traffico. Criticità sulla rotatoria di via per Magenta, sulla salvaguardia dei tigli, con l’abbattimento previsto dal piano di cinque esemplari, e sull’adeguatezza degli studi viabilistici. Dubbi sulle superfici drenanti, sulle verifiche ambientali dei terreni e sul recepimento delle prescrizioni paesaggistiche. Questioni economiche ancora da chiarire, tra monetizzazioni, opere a scomputo, utilizzo dei parcheggi e tempi di realizzazione delle opere pubbliche”.

 

Si allo sviluppo ma non a qualsiasi condizione

Il gruppo di opposizione ha voluto ringraziare gli architetti Ermanno Ranzani e Andrea Oldani, che hanno offerto con le loro osservazioni un’occasione di approfondimento tecnico e ha concluso:

“Siamo favorevoli alla riqualificazione dell’area, ma non a qualsiasi condizione. Recuperare un comparto dismesso non deve significare rinunciare ai servizi pubblici e compromettere la qualità urbanistica del paese. Le opposizioni hanno presentato dodici osservazioni motivate. Ora attendiamo dall’Amministrazione risposte precise e documentate”