Attualità
La commemorazione

Anche gli studenti di Parabiago rendono omaggio al Milite Ignoto

Gli studenti dell'Istituto Comprensivo di via IV Novembre di Parabiago hanno partecipato alla cerimonia attraverso un momento di riflessione.

Anche gli studenti di Parabiago rendono omaggio al Milite Ignoto
Attualità Legnano e Altomilanese, 09 Novembre 2021 ore 10:00

Anche l’Isituto Comprensivo di via IV Novembre a Parabiago ha reso omaggio al Milite Ignoto.

L'omaggio degli studenti di Parabiago al Milite Ignoto

Nell’anno delle celebrazioni del Centenario della tumulazione del Milite Ignoto, l’Istituto Comprensivo via IV Novembre ha preso parte al corteo e alle manifestazioni, domenica 7 novembre 2021, dall’Amministrazione comunale che ha concesso la cittadinanza onoraria parabiaghese al Milite Ignoto con l’inaugurazione di un monumento commemorativo al parco Crivelli. Presso il Monumento ai Caduti, sito nel cimitero di Parabiago, i ragazzi del laboratorio di lettura interpretata della scuola secondaria di primo grado Rancilio, guidati dalla prof.ssa L. Viganò, referente del progetto, e dai prof F. Agosta, M.Luciani e F.Serrao, hanno partecipato alla cerimonia attraverso un momento di raccoglimento e di riflessione sollecitato dai testi letti, dalle rappresentazioni pittoriche e da emozionanti musiche di sottofondo, quali i canti dell’epoca “Addio padre e madre” e “Fuoco e mitragliatrici”, che hanno accompagnato l’ingresso del corteo.

"Una guerra non potrà mai essere una vittoria"

Hanno spiegato dall'Istituto Comprensivo:

"I ragazzi, in una giornata importante per la memoria, hanno saputo trasmettere, attraverso le lettere e diari raccolti dall’Archivio Storico Nazionale di Città di Castello (PG), come, anche se sconosciuto, il Milite Ignoto rappresenti tutti noi. Ci hanno ricordato che siamo obbligati a pensare, parafrasando Lussu, perché siamo uomini. Un monito per i giovani a non sottrarsi alle battaglie necessarie per assicurare una società migliore in cui trovare pienamente affermati e applicati i principi costituzionali di libertà, uguaglianza, solidarietà, giustizia sociale. Un monito contro ogni forma di Guerra, quel mostro che divora ogni libertà, che sacrifica umili vite, perché si può anche celebrare la vittoria di una Guerra, ma non bisogna mai dimenticare che una guerra non è e non potrà mai essere una vittoria. Un invito dunque a compiere ogni sforzo affinché il dialogo e il confronto, anche con chi viene percepito come il “nemico”, non lascino mai spazio alle armi, agli scontri, alle discriminazioni perché, come dice Anna Sarfatti, “L’Italia vuole la pace/ perché la pace/ è un seme che cresce solo se gli uomini/ imparano a vivere insieme”".

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