Cinquant’anni di storia, di trasformazioni, di servizi e di persone. Ma soprattutto cinquant’anni di un legame profondo con il territorio, costruito giorno dopo giorno attraverso un’idea semplice e ancora attualissima: un’azienda pubblica deve essere prima di tutto al servizio della propria comunità.
Nata nel 1976
È questo il filo conduttore della grande serata celebrativa organizzata sabato scorso 10 ottobre 2026, negli spazi della Fiera di Abbiategrasso, per festeggiare il cinquantesimo anniversario di Amaga, Azienda Multiservizi Abbiatense Gestioni Ambientali, nata nel 1976. Un appuntamento che ha riunito amministratori, rappresentanti delle istituzioni, dipendenti e persone che hanno contribuito alla crescita dell’azienda.
Il presidente dell’azienda pubblica multiservizi Piero Bonasegale:
«Il mondo cambia a una velocità impressionante e noi dobbiamo saper cambiare con lui. Ma c’è qualcosa che non cambierà mai: la nostra missione di essere al servizio dei cittadini e del territorio». Otto Comuni soci (Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Morimondo, Motta Visconti e Vermezzo con Zelo), presto nove con Gaggiano, 163 dipendenti e quasi 19 milioni di euro di fatturato. Presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni.
Tra gli ospiti l’europarlamentare Mario Mantovani, il consigliere regionale Silvia Scurati e il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, insieme ai rappresentanti dei Comuni soci e del territorio. Sono intervenuti i sindaci: Linda Colombo di Bareggio, Flavio Crivellin di Albairate, Domenico Finiguerra di Cassinetta di Lugagnano, Marco Andrea Iamoni di Morimondo, Primo Paolo De Giuli di Motta Visconti, Ada Rattaro sindaco di Vermezzo con Zelo. Con loro anche il sindaco di Gaggiano Enrico Baj.
Evolversi senza dimenticare le radici
«Cambiare è necessario, dimenticare le nostre radici sarebbe un errore. Cinquant’anni non sono soltanto un anniversario da celebrare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di raccogliere e portare avanti – dichiara il presidente Piero Bonasegale –. Amaga è nata nel 1976 per rispondere a bisogni concreti della comunità. Da allora è cambiato praticamente tutto: le tecnologie, i servizi, le normative, l’organizzazione del lavoro e le aspettative dei cittadini. Oggi il mondo cambia a un ritmo serrato, che ci impone di innovare continuamente, anticipare le esigenze e affrontare sfide sempre più complesse. Ma c’è un principio che non deve cambiare mai: la nostra missione originaria. Essere un’azienda pubblica che lavora per il territorio, che mette al centro le persone e che considera la qualità dei servizi un impegno quotidiano, non uno slogan».
«Il nostro passato non deve essere una fotografia da conservare, ma una radice dalla quale continuare a crescere. Dobbiamo avere il coraggio di trasformarci, investire, ampliare le competenze. Perché il vero successo di Amaga non si misura soltanto nei bilanci o nei risultati economici, ma nella fiducia dei cittadini, nella capacità di rispondere ai loro bisogni e nel valore che riusciamo a restituire alle comunità. Questa è l’eredità dei nostri primi cinquant’anni ed è la promessa che vogliamo consegnare ai prossimi cinquanta» precisa Bonasegale
La storia di Amaga prende avvio nel 1976, con la gestione degli impianti del gas, subentrando a un operatore privato. Nel 1983 arriva un’altra tappa significativa, con l’affidamento della gestione della rete idrica. Oggi rappresenta una realtà articolata, impegnata in numerosi ambiti strategici per la vita quotidiana delle comunità: igiene ambientale, raccolta dei rifiuti, gestione degli ecocentri, pulizia delle strade e servizio neve, gestione delle tariffe dei rifiuti, efficienza energetica, manutenzione del verde pubblico, servizi cimiteriali, farmacie comunali, distribuzione del gas e supporto alla partecipazione a bandi di finanziamento.
«Dietro ogni servizio, ogni risultato e ogni traguardo raggiunto ci sono le persone – sottolinea Bonasegale –. Ci sono donne e uomini che ogni giorno lavorano spesso lontano dai riflettori, ma il cui impegno è fondamentale per la qualità della vita delle nostre città. A loro va il mio ringraziamento più sincero. I cinquant’anni di AMAGA appartengono prima di tutto a chi questa azienda l’ha costruita, a chi l’ha fatta crescere e a chi oggi continua a farla vivere con professionalità e senso di responsabilità».
La prossima sfida
A suggellare la celebrazione, il messaggio del presidente Bonasegale rivolto ai prossimi anni.
«Non vogliamo limitarci a celebrare ciò che siamo stati. Vogliamo costruire ciò che saremo. Amaga deve continuare a essere un’azienda capace di guardare avanti, di cogliere le opportunità dell’innovazione e di affrontare con determinazione le trasformazioni che ci attendono. La sfida dei prossimi cinquant’anni sarà crescere senza perdere la nostra anima, cambiare senza smarrire la nostra identità, innovare senza dimenticare le persone. Perché Amaga non è soltanto un’azienda che eroga servizi: è una parte della storia di questo territorio e, soprattutto, vuole continuare a essere una parte importante del suo futuro».
Cinquant’anni dopo quel 1976, dunque, Amaga rinnova il proprio impegno: evolversi per rispondere alle nuove esigenze, mantenendo salda la vocazione pubblica che ne ha accompagnato la nascita. Un ponte tra passato e futuro, costruito sul valore del lavoro, sulla fiducia delle comunità e sulla volontà di continuare a crescere insieme.
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