Mezzi pubblici

Albairate in Regione per parlare di trasporti

Summit del sindaco Flavio Crivellin con l’assessore regionale Franco Lucente

Albairate in Regione per parlare di trasporti
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L’annoso problema del trasporto pubblico del territorio è un piaga che si trascina da anni. Tutti i Comuni dell’Abbiatense ne subiscono le conseguenze, con inevitabili ricadute sui cittadini. Per questo motivo il sindaco di Albairate Flavio Crivellin , da poco anche eletto all'unanimità Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del distretto dell’Abbiatense, ha avuto nella giornata di martedì, un incontro in Regione Lombardia con l’assessore ai Trasporti e Mobilità Franco Lucente per esporre le criticità sulle linee di trasporto pubblico locale.

Una questione aperta

«Ho voluto rimarcare la situazione che viviamo Noi come Albairate, ma che riflette lo stato dei fatti del territorio – ha spiegato il primo cittadino – In vista del nuovo bando del Tpl Trasporto Pubblico Locale, ho chiesto che vengano riviste alcune cose che riguardano il territorio, che necessita di una riorganizzazione per offrire un servizio efficace all’utenza , riducendo i disagi che sono emersi evidenti in questi anni».

Solo per fare un esempio ricordiamo il comitato di genitori a Vermezzo, in prima linea per chiedere un servizio migliore, per evitare ai loro figli di perdere giorni di scuola perché i bus arrivano in ritardo o saltano le corse, costringendo i ragazzi a saltare ore di scuola o costringere i genitori ad accompagnarli nelle scuole o in stazione per prendere il treno ed andare a lezione. Ma gli esempi sono molteplici, riguardano Gaggiano, Cusago, Cassinetta e altri Comuni.

Fondamentale fare rete sul territorio

«Occorre pensare ad un progettualità a lungo termine, che coinvolga tutti gli attori, Comuni, Regione e chi effettua il servizio pubblico – ha aggiunto – Io mi sono impegnato a fare rete nel territorio, per raccogliere tutte le indicazioni possibili da presentare in Regione, dove l’assessore, si è dimostrato disponibile. Ho sollevato anche un’altra questione quella della pista ciclabile che doveva collegare il nostro Comune con la stazione ferroviaria, un progetto poi sparito dalla programmazione. Io m’impegno a riproporlo tra le opere da finanziare, considerando anche le eventuali problematiche e interferenze relative all’evoluzione che avrà la superstrada per la Malpensa. E’ impensabile avere una rete di collegamenti inefficace. Basti pensare al fatto che Magenta è diventato un polo scolastico attrattivo, il ridimensionamento dell’ospedale Cantù di Abbiategrasso ha deviato i cittadini verso il più vicino ospedale di Magenta. In macchina il percorso è irrisorio, in 15 minuti si arriva, con i mezzi diventa complicato e con tempi inaccettabili».

 

Questo è solo un punto di partenza, l’avvio di un dialogo difficile e complicato da affrontare, che dovrebbe accogliere le esigenze del territorio e proporle all’ente preposto che dovrà riorganizzare il sistema.

 

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