Attualità

“Afghanistan Ri-velato” conquista la Camera dei Deputati

Una mostra per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione delle donne in Afghanistan

“Afghanistan Ri-velato” conquista la Camera dei Deputati

Nella Sala del Cenacolo del Complesso di Vicolo Valdina alla Camera dei Deputati si è svolta oggi, mercoledì 18 febbraio 2026,  l’inaugurazione della mostra “Afghanistan ri-velato”, con le fotografie di Claudio Tirelli.

Orgoglio abbiatense alla Camera dei Deputati

Terza esposizione in un luogo simbolo delle istituzioni italiane per Claudio Tirelli, un orgoglio abbiatense che punta il suo obiettivo su temi caldi e di spessore. In questo caso “Afghanistan ri-velato”, utilizza un gioco di parole “Ri-velato”, ovvero il ritorno al potere dei Talebani e quindi del velo per le donne , che sono ritornare a vivere , dopo un breve periodo, una situazione intollerabile in un paese governato da regole arcaiche.

 

Promossa dall’onorevole Maerna

La mostra fotografica è stata promossa dal deputato di Fratelli d’Italia Umberto Maerna e realizzata dall’associazione culturale “Obiettivo sul Mondo” di Abbiategrasso , in collaborazione con l’Associazione Amici Missioni Indiane.

L’esposizione, composta da circa cinquanta fotografie di grande formato, racconta la condizione delle donne e delle bambine afghane prima e dopo il ritorno al potere dei talebani, offrendo uno sguardo diretto e potente su una delle emergenze civili più drammatiche del nostro tempo. All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il questore della Camera dei Deputati Paolo Trancassini e lo stesso Maerna, promotore dell’iniziativa.

“Questa mostra nasce dal bisogno di restituire volto e dignità a donne e bambine a cui oggi viene negato ciò che per noi è scontato: la libertà – ha dichiarato l’onorevole Umberto Maerna –. Non si tratta solo di immagini, ma di testimonianze che interrogano le nostre coscienze. Accendere i riflettori sull’Afghanistan è un atto di responsabilità: significa rifiutare l’indifferenza e ricordare che i diritti non sono negoziabili. Nessuna società può progredire se metà della sua popolazione viene condannata al silenzio”.

Sulla stessa linea il questore della Camera Paolo Trancassini, che ha sottolineato il valore istituzionale dell’iniziativa:

“L’Afghanistan di oggi è segnato da repressione e paura e la condizione delle donne rappresenta una ferita per l’idea stessa di civiltà. Ospitare questa mostra significa affermare con chiarezza che le istituzioni devono essere luoghi aperti, in cui arte e cultura alimentano consapevolezza e responsabilità. La libertà non è mai un tema lontano, ma il cuore della democrazia”.

Le fotografie, realizzate da Claudio Tirelli, presidente di “Obiettivo sul Mondo”, sono il risultato di diversi viaggi nel Paese e restituiscono uno spaccato autentico e toccante della realtà afghana, con didascalie in italiano e inglese. La mostra sarà visitabile con ingresso libero fino al 26 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle  11 alle 19.30. Dopo questa parentesi capitolina, approderà al Parlamento Europeo grazie al sostegno dell’europarlamentare Silvia Sardone dal 27 aprile e poi il cerchio si chiederà ad Abbiategrasso con l’esposizione dal 13 al 27 giugno 2026 nei sotterranei del Catello Visconteo.