VIA BERSAGLIO - BARACCA

Abbattute nel silenzio centinaia di piante

Il Demanio amplia il Tiro a Segno, anche il Comune non sapeva nulla

Abbattute nel silenzio centinaia di piante
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Una deforestazione di centinaia di piante fatta alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, senza un cartello d’inizio lavori, senza, come dicono i cittadini della zona che hanno contattato il Comune, che l’Ufficio tecnico sapesse nulla. Ma chi c’è dietro i lavori di deforestazione che sono terminati nei giorni scorsi in via Bersaglio-via Baracca?

Il Demanio dietro al terreno di via Bersaglio, per il potenziamento del Tiro a Segno

Il Demanio. Si, il Demanio, perché il terreno dove sono stati tagliati circa 400 tra alberi e arbusti è di proprietà del Tiro a Segno Nazionale. «Non c’è stata nessuna comunicazione diretta alla cittadinanza e nello specifico a tutte le persone che vivono adiacenti a questo luogo – spiegano i residenti della zona – A oggi non rimane che vedere la strada, il cimitero e subire in maniera significativa i rumori della strada e dallo stesso Tiro a Segno, che prima erano in buona parte attutiti dal verde» Ma cosa si sta realizzando in quell’area? Sembra che una delibera del mese di agosto abbia permesso ai responsabili del Tiro a Segno di fare quello che desiderano negli spazi demaniali ovvero centinaia di metri di tiro all’esterno dello storico fabbricato.

“Tutti nominano la pace ma poi aumentano le persone che vogliono sparare”

«Evidentemente la pace la nominiamo, ma poi il numero di persone che vogliono sparare aumenta – affermano ironicamente i cittadini che abitano nella zona – Un cambiamento che porterà con certezza inquinamento acustico, aumento della temperatura e forse, ma questo è da verificare, la messa in pericolo del nostro vivere all’esterno». Oltre alla deforestazione di centinaia di piante e la perdita della fauna che li ci viveva, la cosa che ha sconcertato i cittadini è stata la risposta data dal sindaco a Sabrina Ritorto , una delle residenti della zona che ha scritto subito alla segreteria del primo cittadino che le ha risposto in questo modo.

Il Comune non è stato coinvolto nelle decisioni relative all’abbattimento

«L’area a cui fa riferimento non è di proprietà comunale, ma appartiene al Demanio dello Stato ed è nella disponibilità del Tiro a Segno Nazionale. Per questo motivo il Comune non è stato coinvolto nelle decisioni relative all’intervento di abbattimento della vegetazione né nelle relative autorizzazioni. Gli uffici comunali stanno acquisendo informazioni dagli enti coinvolti al fine di comprendere le motivazioni dell’intervento e verificare che tutte le procedure previste dalla normativa siano state rispettate».

“Tutti sappiamo che quando si deve effettuare ampliamenti o ristrutturazioni si deve chiedere al Comune”

Risposta che ha lasciato perplessa la cittadina rhodense: «La risposta del sindaco è paradossale – afferma Sabrina Ritorto – Tutti noi sappiamo che quando si deve effettuare un ampliamento o una ristrutturazione si deve chiedere al Comune l’autorizzazione, spesso anche per marginali interventi, che possono avere un impatto sulla cittadinanza. Davvero uno nella sua propria proprietà può fare quello che vuole ? Sappiamo che la risposta è no. In questo caso però c’è di mezzo il Demanio. E allora…»