I dati

Censimento della mobilità ad Abbiategrasso: in centro si va a piedi o in bici

I risultati del censimento di FIAB ABBIATEinBICI su un rilevamento di 6 ore, parlano di 6.357 pedoni, 1.989 ciclisti e 2.011 automezzi che entrano nel centro storico

Censimento della mobilità ad Abbiategrasso: in centro si va a piedi o in bici

Ad Abbiategrasso un’indagine sul traffico nel centro storico rivela che, in sei ore, oltre 10.000 persone sono entrate e uscite dall’area pedonale e semi-pedonale: 6.357 a piedi, 1.989 in bicicletta e 2.011 con automezzi. Solo una persona su cinque arriva in auto, ma a questa minoranza è riservata la maggior parte dello spazio stradale, a discapito di chi si sposta a piedi o in bici e sostiene l’economia locale.

Il “censimento” di Abbiategrasso: 10.000 ingressi in centro in sei ore

Oltre al tradizionale “censimento delle biciclette”, giunto alla 19ª edizione, quest’anno sono stati contati anche pedoni e automezzi entrati nel centro storico tra le 7.30 e le 13.30. Gli incaricati di FIAB ABBIATEinBICI hanno rilevato i dati nei tre unici accessi carrabili (via Annoni, Ponte di S. Pietro/Corso Italia e Piazza Castello/Garibaldi) e nei principali varchi pedonali e ciclabili (via XX Settembre, Corso San Martino e l’angolo dell’Ospedale verso piazza Samek, quella del mercato). In sei ore sono entrati in centro – e poi usciti – più di 10.000 abitanti e visitatori: 6.357 a piedi, 1.989 in bicicletta e 2.011 automezzi, pari a circa un terzo della popolazione di Abbiategrasso.

Il numero di ciclisti è in linea con quanto osservato negli ultimi anni, anche considerando il meteo incerto al mattino, e conferma la vocazione degli abbiatensi a spostarsi in bici nonostante la scarsa attenzione per la loro sicurezza stradale. Di grande rilievo è la quantità di pedoni: ogni cinque persone, quattro si muovono a piedi o in bicicletta. Eppure a queste circa 8.000 persone, sulle quali si regge l’economia degli esercizi commerciali del centro, è riservata una quota marginale dello spazio stradale, con marciapiedi minuscoli (quando presenti), spesso ingombri di auto, o la necessità di camminare in mezzo agli autoveicoli che li considerano un ostacolo.

Auto: solo il 20% degli accessi, ma grande impatto sullo spazio urbano

Solo una persona su cinque entra in auto e, secondo chi ha promosso il censimento, contribuisce in modo limitato al sistema economico locale. Secondo un’indagine di qualche anno fa, un terzo di chi arriva in auto entra ed esce dal centro in meno di 10 minuti, attraversandolo senza neppure il tempo di fermarsi per un caffè; un altro terzo impiega meno di 20 minuti, riuscendo forse a parcheggiare e facendo piccoli acquisti veloci. Contrariamente a chi sostiene che il problema siano le consegne, degli oltre 2.000 automezzi rilevati solo il 13% sono furgoni o mezzi di servizio.

Le ricerche mostrano che l’economia urbana è più vivace nelle vie percorse a piedi o in bicicletta rispetto a quelle dove la strada è occupata per ore da auto in sosta. Favorire questi spostamenti significa sostenere il commercio di vicinato: chi si muove lentamente vede le proposte, si ferma ed entra nei negozi. Ad Abbiategrasso, secondo i promotori del censimento, chi ha in carico le scelte di viabilità continua però a ignorare queste evidenze, riservando a un singolo mezzo di trasporto “improduttivo” e ingombrante (ogni auto occupa lo spazio di 10 biciclette o 20 pedoni) la gran parte del centro cittadino.