Un secolo di vita tra famiglia, solidarietà e amore per Rho. Cento candeline, venerdì per Maria Raggio che ha festeggiato circondata dall’affetto della famiglia e degli amici e del Sindaco Andrea Orlandi con una festa straordinaria.
Nata l’11 luglio 1926 a Bettola, in provincia di Piacenza
Nata l’11 luglio 1926 a Bettola, in provincia di Piacenza, Maria ha trascorso l’infanzia nel suo paese d’origine fino al matrimonio. Nel 1953 con il marito Pietro Martini, compagno di una vita conosciuto fin da bambina e con il quale giocava a nascondino, si è trasferita a Rho, dove il marito lavorava presso la Citterio. Da allora la città è diventata la sua casa.
Sarta a domicilio, Maria ha dedicato gran parte della propria esistenza alla famiglia, crescendo i figli e i nipoti
Sarta a domicilio, Maria ha dedicato gran parte della propria esistenza alla famiglia, crescendo i figli Franco e Lino e successivamente i nipoti Fabio e Chiara. Un percorso di vita segnato da valori semplici ma profondi: la famiglia, il senso del dovere, l’attenzione verso gli altri e una straordinaria capacità di affrontare ogni difficoltà con determinazione.
Accanto all’amore per la famiglia, Maria ha sempre coltivato un forte legame con la comunità parrocchiale di San Paolo
Accanto all’amore per la famiglia, Maria ha sempre coltivato un forte legame con la comunità parrocchiale. Per oltre sessant’anni ha prestato servizio alla Parrocchia San Paolo, contribuendo alla vita del quartiere e alla crescita dell’oratorio. Ha partecipato attivamente anche alla raccolta delle offerte per la realizzazione della nuova chiesa, diventando parte integrante della storia di un’intera generazione di rhodensi. Alla domanda sul segreto della sua longevità, la risposta arriva semplice e diretta, come il suo modo di essere: «Qualsiasi cosa succeda bisogna andare avanti e basta. Non mollare mai»
Ho tanti ricordi e tante fantasie per la testa, mantenere viva la curiosità è uno dei segreti per arrivare a 100 anni
Tra i tanti ricordi custoditi nel cuore, Maria riconosce un elemento che non l’ha mai abbandonata: la fantasia. «Ho tanti ricordi e tante fantasie per la testa, e ce le ho ancora», afferma sorridendo. È forse proprio questa capacità di mantenere viva la curiosità verso la vita a rappresentare una delle chiavi del suo straordinario percorso.