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Traffico illecito di rifiuti: sequestrati oltre 15milioni di euro. Coinvolto anche commercialista di Cuggiono

14 arresti

Legnano e Altomilanese, 02 Luglio 2020 ore 11:43

Questa mattina, giovedì 2 lugli, la Gurdia di Finanza di Legnano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale e di sequestro preventivo, per un valore di oltre 15milioni di euro, nei confronti di 28 indagati. 14 di questi sono stati arrestati perché gravemente indiziati di associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti, frode fiscale, riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di denaro. Il tutto è aggravato dall’aver commesso i fatti tramite un’organizzazione criminale trasnazionale operante in Lombardia, Ungheria e Croazia. Altre 25 persone sono indagate per gli stessi reati.

Traffico illecito di rifiuti: sequestrati oltre 15milioni di euro

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano al termine di una complessa indagine effettuata dalla Compagnia di Legnano sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Milano a seguito di evidenze emerse nel corso di una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel commercio di rottami ferrosi e risultata essere evasore totale dal 2011.

L’attività investigativa ha permesso di scovare un traffico illecito di rifiuti(principalmente rottami ferrosi) il cui quantitativo, circa 74mila tonnellate, è risultato in gran parte inesistente e falsamente documentato con formulari, documenti di trasporto e pesate, come accertato con video riprese effettuate all’ingresso ed all’interno del principale centro di raccolta del rottame ferroso, dove i camion arrivano fingendo di scaricare materiale ma di fatto erano vuoti. Mentre i rottami ferrosi realmente motivati sono risultati senza tracciabilità, occultando dolosamente il produttore, e la compravendita è stata effettuata in “nero”.

E’ stata accertata l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 56milioni di euro ed IVA evasa per 1milione 184mila.

Le indagini si sono concentrate su oltre 42 società e ditte individuate operanti nel settore del riciclo dei rifiuti, alcune di esse sono risultate esclusivamente delle cartiere con una reale bassa operatività. Sette dei 14 destinatari del provvedimento restrittivo della libertà personale sono stati portati in carcere ed altri sette sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, tra questi ultimi anche un commercialista di Cuggiono.

Il provvedimento cautelare preventivo, finalizzato alla confisca, è diretto al sequestro di 15 immobili e relative pertinenze, 4 complessi aziendali, 6 veicoli, quote societarie di 9 aziende e il salto attivo di oltre 50 tra conti correnti e depositi finanziari, fino alla concorrenza di 15.422.850 euro.

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