Il caso Regione Lombardia-Robbio

Test sierologici, Durè (Cisliano): “Ostruzionismo, non pressioni”

Test sierologici “indipendenti”, il sindaco di Cisliano Luca Durè dichiara di non aver ricevuto pressioni a differenza del collega di Robbio: “Ma la burocrazia regionale ci ha ostruiti”

Test sierologici, Durè (Cisliano): “Ostruzionismo, non pressioni”
Magenta e Abbiategrasso, 31 Ottobre 2020 ore 14:30

Test sierologici “indipendenti”, il sindaco di Cisliano Luca Durè dichiara di non aver ricevuto pressioni a differenza del collega di Robbio: “Ma la burocrazia regionale ci ha ostruiti”.

Test sierologici, Durè (Cisliano): “Ostruzionismo, non pressioni”

«Sono stato tra i primi a denunciare l’ostruzionismo ricevuto dagli organi superiori, Ats e quindi Regione Lombardia. Ci siamo mossi subito per consentire ai nostri cittadini un servizio di screening Covid ed abbiamo avuto diversi problemi nel dialogare con l’azienda sanitaria. Detto questo non ho avuto contatti con nessun incaricato o politico che mi abbia fermato. È stata un problema di gestione generale». Così il sindaco di Cisliano, Luca Durè, risponde in merito alle polemiche scaturite dall’inchiesta del programma Rai, Report.

Durante la puntata andata in onda questa settimana, la trasmissione giornalistica ha approfondito la questione dei test sierologici e tamponi, organizzati in proprio da alcuni sindaci del territorio lombardo, anticipando le direttive di Regione Lombardia ed Ats. Riflettori accesi in particolare sul caso Robbio, che aveva costituito il precedente diretto rispetto alla scelta di Cisliano di promuovere autonomamente una campagna di test sierologici. Secondo quanto ricostruito da Report, alcuni politici leghisti di Regione avrebbero ostacolato i propri sindaci nell’effettuazione di tali test. L’accusa è che tali iniziative sarebbero state scoraggiate per favorire i test del San Matteo di Pavia in esclusiva con Diasorin.

Durè tuttavia critica questo modo di fare inchieste in tv, confermando di avere avuto (come dimostrano le sue azioni politiche e legali) problemi di ostruzionismo ma non legati a nessun partito o soggetto politico, quanto più ad una organizzazione fallace. «Regione Lombardia ha fatto una delibera con cui ha reso difficile ai sindaci effettuare campagne di sierologici in strutture che non fossero autorizzate da Ats. Questo ha creato vincoli burocratici, non le ha impedite ma rese impraticabili».

L’amministrazione cislianese ha sempre promosso le iniziative di screening autonome perché esse possono essere una sorta di scrematura per il lavoro imponente che viene chiesto ad Ats. «Non voglio fare polemiche, le rimostranze vanno fatte eventualmente nelle sedi opportune. Io mi sono esposto quando ho vista minacciata la salute dei cittadini da uno scarso coordinamento. Vanno fatte battaglie per migliorare il sistema ed aiutare a risolvere i problemi. Fare polemiche, più che altro politiche, serve a poco. Le responsabilità più grosse sono del governo: Regione Lombardia ha le sue colpe ma il problema non è la politica ma le persone che sbagliano». TORNA ALLA HOME

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