SCUOLA

«Merito, disciplina e scuola che torna a parlare di lavoro», in 200 ad applaudire il Ministro Valditara

Tantissime persone hanno assistito all’incontro svoltosi nel collegio dei Padri Oblati

«Merito, disciplina e scuola che torna a parlare di lavoro», in 200 ad applaudire il Ministro Valditara

«La presentazione del libro La rivoluzione del buon senso, svoltasi sabato pomeriggio con il ministro Giuseppe Valditara, è stata l’occasione per fare il punto su una riforma che sta cambiando concretamente la scuola italiana, riportando al centro merito, responsabilità e qualità della formazione».

“Finalmente un collegamento strutturato tra scuola e mondo del lavoro”

Usa queste parole Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega, per commentare l’evento svoltosi nelle sale del collegio dei Padri Oblati di Rho. Dalla reintroduzione del voto di condotta in decimi, che incide sulla promozione, allo stop agli smartphone in classe, fino a una Maturità ridisegnata: scelte di buon senso che rafforzano il ruolo educativo della scuola. Con il modello 4+2 per gli istituti tecnici e professionali si costruisce finalmente un collegamento strutturato tra scuola e mondo del lavoro, rispondendo alle esigenze delle imprese e offrendo ai ragazzi competenze spendibili – ha spiegato il Ministro Valditara durante la presentazione del libro avvenuta alla presenza di oltre 200 persone.

Accanto alle riforme arrivano anche i numeri: oltre 54mila nuovi posti tra docenti e personale scolastico

«Accanto alle riforme arrivano anche i numeri: oltre 54mila nuovi posti tra docenti e personale scolastico e lo sblocco del Contratto nazionale Istruzione e Ricerca 2022–2024, che riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori, con aumenti medi di circa 150 euro lordi al mese e il riconoscimento degli arretrati. Più tutele anche per il personale scolastico, con sanzioni più severe contro le aggressioni – ha detto Valditara – Importante anche il sostegno alle scuole paritarie, con oltre 750 milioni di euro stanziati per l’anno scolastico 2024–2025 e la prospettiva di un bonus fino a 1.500 euro annui per le famiglie con Isee basso o medio-basso. Una scelta che rafforza la libertà educativa e il principio di sussidiarietà».

Un successo per una iniziativa organizzata in pochi giorni dalla Lega

Un successo per una iniziativa organizzata in pochi giorni dalla Lega. « Questa visione – conclude Cecchetti – si inserisce in un disegno più ampio che vede nella formazione e nella ricerca un motore di sviluppo, come dimostra il progetto Mind, simbolo di un modello che unisce pubblico e privato, università, impresa e innovazione. La scuola torna ad essere una leva strategica per il futuro del Paese».