«Rho può giocare un ruolo strategico sullo studentato pubblico in vista dell’arrivo a Mind dell’Università Statale. L’area dell’ex magazzino ferroviario “Steccone”, di proprietà comunale e a pochi passi dalla stazione, rappresenta un’opportunità unica per realizzare lo studentato pubblico a canoni calmierati, con 250–300 posti letto, spazi per lo studio, coworking, servizi collettivi e una nuova piazza pubblica integrata con mobilità sostenibile».
La proposta del segretario di Rifondazione Mario Pittella
A pronunciare queste parole, dopo il convegno svoltosi in Comune, Mario Pittella segretario cittadino di Rifondazione Comunista.
«La posizione strategica dello Steccone, a 4 minuti da Mind e Fieramilano e 20 minuti dal centro di Milano, garantisce collegamenti efficienti e costi inferiori rispetto al mercato milanese – prosegue Pittella – L’intervento è già compatibile con il Documento di Piano del Comune di Rho, riducendo tempi e complessità burocratiche, e permetterebbe di aumentare in modo significativo l’offerta di posti letto pubblici, sostenere studenti, dottorandi e giovani ricercatori, valorizzare e mettere in sicurezza una parte della città oggi degradata migliorandone l’aspetto urbano e la vivibilità, rafforzare il ruolo di Rho come città universitaria e accrescere la qualità urbana e la sicurezza nell’area della stazione».
“Il finanziamento potrebbe avvenire tramite fondi pubblici statali e regionali e il contributo del Comune”
Il segretario di Rifondazione Comunista parla anche di fondi per la realizzazione.
«Il finanziamento potrebbe avvenire tramite fondi pubblici statali e regionali e il contributo del Comune, garantendo una gestione pubblica e canoni sostenibili nel lungo periodo. Di fronte all’emergenza abitativa, lo studentato allo Steccone rappresenta una soluzione concreta, credibile e strategica, che non solo tutela il diritto allo studio, ma rigenera e mette in sicurezza un’area storica oggi degradata, migliorando la città per tutti. Chiediamo all’Amministrazione comunale di avviare un percorso operativo per trasformare quest’area storica in una risposta moderna e pubblica all’emergenza abitativa e urbana».